Corte costituzionale
Ordinanza n. 192/2009
Corte cost., ord. 26 giugno 2009, n. 192
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 192/2009
- Data di deposito
- 26 giugno 2009
- Data di decisione
- 22 giugno 2009
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Giuseppe Tesauro
- Presidente
- AMIRANTE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2009:192
Norme oggetto del giudizio
- art. 26, comma 1, lett. b), decreto legislativo n. 40 del 2 febbraio 2006
Parametri
- art. 76, Costituzione
- art. 77, comma 1, Costituzione
- art. 1, comma 2, legge n. 80 del 14 maggio 2005
- art. 1, comma 3, legge n. 80 del 14 maggio 2005
- art. 1, comma 4, legge n. 80 del 14 maggio 2005
Massime
Massima n. 33515
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lett. b ), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40, censurato, in riferimento agli artt. 76 e 77, comma 1, Cost., ed in relazione all'art. 1, commi 2, 3 e 4, della legge 14 maggio 2005, n. 80, poiché, abrogando l'ultimo comma dell'art. 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689, ha reso appellabile la sentenza che decide l'opposizione avverso il provvedimento che irroga una sanzione amministrativa, prima ricorribile solo in cassazione. Infatti, la stessa identica questione è stata già dichiarata non fondata con la sentenza n. 98 del 2008 e, successivamente, manifestamente infondata con le ordinanze n. 127 e n. 8 del 2009, n. 396 e n. 281 del 2008, né risultano addotti profili o argomenti differenti rispetto a quelli già valutati nelle pronunce sopra richiamate. - Per la non fondatezza della medesima questione si veda, citata, la sentenza n. 98/2008; - Per la manifesta infondatezza, vedi le citate ordinanze n. 127 e n. 8/2009, n. 281/2008 e n. 396/2008.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riuniti i giudizi,
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, primo comma, della Costituzione, ed in relazione all'art. 1, commi 2, 3 e 4, della legge 14 maggio 2005, n. 80 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Deleghe al Governo per la modifica del codice di procedura civile in materia di processo di cassazione e di arbitrato nonché per la riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali), dal Tribunale ordinario di Pisa, sezione distaccata di Pontedera, e dal Tribunale ordinario di Reggio Emilia, con le ordinanze indicate in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 giugno 2009.
F.to:
Francesco AMIRANTE, Presidente
Giuseppe TESAURO, Redattore
Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 26 giugno 2009.
Il Cancelliere
F.to: FRUSCELLA
Testo integrale
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