Corte costituzionale
Ordinanza n. 374/2008
Corte cost., ord. 14 novembre 2008, n. 374
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 374/2008
- Data di deposito
- 14 novembre 2008
- Data di decisione
- 5 novembre 2008
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Paolo Maddalena
- Presidente
- FLICK
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2008:374
Norme oggetto del giudizio
- (doc. IV-quater, n. 9), deliberazione della Camera dei deputati del 2 maggio 2007
Parametri
- art. 68, comma 1, Costituzione
- art. 37, comma 3, legge costituzionale n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 37, comma 4, legge costituzionale n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 26, comma 3, Costituzione
Massime
Massima n. 32941
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Verona nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione del 2 maggio 2007, secondo la quale, i fatti per cui è in corso un procedimento penale a carico di due imputati - deputati all'epoca dei fatti - del reato di formazione, costituzione, direzione e partecipazione ad associazione di carattere militare con scopi politici, costituiscono opinioni espresse nell'esercizio delle loro funzione, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, poiché, sia il Giudice dell'udienza preliminare, quale organo abilitato a dichiarare definitivamente, in relazione al procedimento del quale è investito, la volontà del potere cui appartiene, sia la Camera dei deputati, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere che rappresenta, sono legittimati ad essere parti di un conflitto e, inoltre, il ricorrente denuncia la menomazione della propria sfera di attribuzione, garantita da norme costituzionali, in conseguenza dell'adozione, da parte della Camera dei deputati, di una deliberazione di insindacabilità stabilita dall'art. 68, primo comma, della Costituzione.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione proposto dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Verona nei confronti della Camera dei deputati con il ricorso indicato in epigrafe;
dispone:
a) che la cancelleria della Corte costituzionale dia immediata comunicazione della presente ordinanza al ricorrente Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Verona;
b) che il ricorso e la presente ordinanza siano, a cura del ricorrente, notificati alla Camera dei deputati, in persona del suo Presidente, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui al punto a), per essere successivamente depositati, con la prova dell'avvenuta notifica, presso la cancelleria della Corte entro il termine fissato dall'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 novembre 2008.
F.to:
Giovanni Maria FLICK, Presidente
Paolo MADDALENA, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 14 novembre 2008.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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