Corte costituzionale

Ordinanza n. 237/2008

Corte cost., ord. 27 giugno 2008, n. 237

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
237/2008
Data di deposito
27 giugno 2008
Data di decisione
23 giugno 2008
Esito
Restituzione degli atti
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Giuseppe Tesauro
Presidente
BILE
ECLI
ECLI:IT:COST:2008:237

Norme oggetto del giudizio

  • art. 1, legge della Regione siciliana n. 7 del 2 agosto 2002
  • art. 1, comma 6, legge della Regione siciliana n. 16 del 29 novembre 2005

Parametri

Massime

Massima n. 32638

Va ordinata la restituzione degli atti al giudice rimettente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge della Regione siciliana 2 agosto 2002, n. 7 e succ. mod., censurato, in riferimento agli artt. 3, 41 e 97 Cost., nella parte in cui - stabilendo che si applica nel territorio della Regione siciliana la legge 11 febbraio 1994, n. 109 «con le sostituzioni, modifiche ed integrazioni da essa apportate» - ha introdotto l'art. 21, comma 1- bis , successivamente modificato dall'art. 1, comma 6, della legge della Regione siciliana n. 16 del 2005, il quale, in relazione agli appalti di lavori pubblici di valore inferiore alla soglia comunitaria, assegna al sorteggio nel meccanismo di esclusione automatica delle offerte di maggiore o minor ribasso, il compito di determinare l'esclusione di alcune offerte e la permanenza in gara di altre, indipendentemente dalla individuazione di soglie di anomalia. Invero, successivamente all'ordinanza di rimessione, la norma censurata è stata modificata dall'art. 1, comma 10, della legge della Regione siciliana 21 agosto 2007, n. 20, che ha introdotto una disciplina, in parte diversa, del meccanismo di esclusione automatica delle offerte di maggiore o minor ribasso, precisandone peraltro i criteri di applicazione, sicché, alla luce di tale sopravvenienza normativa, è necessario che il rimettente effettui una rinnovata valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sede di Palermo.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 giugno 2008.

F.to:

Franco BILE, Presidente

Giuseppe TESAURO, Redattore

Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 27 giugno 2008.

Il Cancelliere

F.to: FRUSCELLA

Testo integrale

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