Corte costituzionale
Ordinanza n. 434/2006
Corte cost., ord. 19 dicembre 2006, n. 434
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 434/2006
- Data di deposito
- 19 dicembre 2006
- Data di decisione
- 6 dicembre 2006
- Esito
- Restituzione degli atti
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Francesco Amirante
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2006:434
Norme oggetto del giudizio
- art. 4, decreto legislativo n. 5 del 17 gennaio 2003
- art. 8, decreto legislativo n. 5 del 17 gennaio 2003
Parametri
Massime
Massima n. 30874
Va ordinata la restituzione degli atti al giudice rimettente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 4 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, nella parte in cui non prevede che, nel processo con pluralità di parti, ciascun convenuto debba notificare la propria comparsa di risposta a tutti gli altri convenuti. Invero, successivamente all'ordinanza di rimessione, è intervenuto il decreto legislativo del 28 dicembre 2004, n. 310, che ha apportato significative innovazioni al d.lgs. n. 5 del 2003, proprio con riguardo al processo con pluralità di parti, sicché appare opportuna una nuova valutazione della questione alla luce dell'intervenuta modifica legislativa.
Massima n. 30875
Va ordinata la restituzione degli atti al giudice rimettente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto legislativo del 17 gennaio 2003, n. 5, nella parte in cui, nel processo con pluralità di parti, nell'ipotesi in cui uno dei convenuti abbia notificato l'istanza di fissazione dell'udienza, non consente agli altri convenuti di replicare alla modifica delle domande svolte dall'attore. Invero, successivamente all'ordinanza di rimessione, è intervenuto il decreto legislativo del 28 dicembre 2004, n. 310, che ha apportato significative innovazioni al d.lgs. n. 5 del 2003, proprio con riguardo al processo con pluralità di parti, modificando, fra l'altro anche l'art. 8 censurato, sicché appare opportuna una nuova valutazione della questione alla luce dell'intervenuta modifica legislativa.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Torino.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 dicembre 2006.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Francesco AMIRANTE, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 19 dicembre 2006.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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