Corte costituzionale
Ordinanza n. 57/2003
Corte cost., ord. 28 febbraio 2003, n. 57
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 57/2003
- Data di deposito
- 28 febbraio 2003
- Data di decisione
- 10 febbraio 2003
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Paolo Maddalena
- Presidente
- CHIEPPA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2003:57
Norme oggetto del giudizio
- art. 2, comma 6, bis, decreto-legge n. 69 del 2 marzo 1989
- legge n. 154 del 27 aprile 1989
Parametri
Massime
Massima n. 27580
Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53, primo comma, della Costituzione, dell’art. 2, comma 6-bis del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito nella legge 27 aprile 1989, n. 154, nella parte in cui non estende a tutti i contribuenti il trattamento tributario privilegiato riguardante gli assegni vitalizi percepiti dai soggetti inclusi nelle categorie elencate dagli artt. 24, secondo comma, e 29, penultimo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 in quanto la disposizione censurata è stata, successivamente alla data dell'ordinanza di remissione, con sentenza n. 289 del 1994, dichiarata incostituzionale, nella parte in cui prevedeva il trattamento privilegiato a favore degli ex parlamentari ed equiparati, e, pertanto, non vive più nell'ordinamento giuridico. - Questione identica è stata dichiarata inammissibile con sentenza, citata, n. 316/1994 e manifestamente inammissibile con ordinanza, citata, n. 275/1999.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 6-bis, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69 (Disposizioni urgenti in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche e versamento di acconto delle imposte sui redditi, determinazione forfetaria del reddito e dell'IVA, nuovi termini per la presentazione delle dichiarazioni da parte di determinate categorie di contribuenti, sanatoria di irregolarità formali e di minori infrazioni, ampliamento degli imponibili e contenimento delle elusioni, nonché in materia di aliquote IVA e di tasse sulle concessioni governative), convertito nella legge 27 aprile 1989, n. 154 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, recante disposizioni urgenti in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche e versamento di acconto delle imposte sui redditi, determinazione forfetaria del reddito e dell'IVA, nuovi termini per la presentazione delle dichiarazioni da parte di determinate categorie di contribuenti, sanatoria di irregolarità formali e di minori infrazioni, ampliamento degli imponibili e contenimento delle elusioni, nonché in materia di aliquote IVA e di tasse sulle concessioni governative. Norme in materia di tasse sui contratti di borsa), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53, primo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria di secondo grado di Verona, con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso, in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 febbraio 2003.
F.to:
Riccardo CHIEPPA, Presidente
Paolo MADDALENA, Redattore
Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 28 febbraio 2003.
Il Cancelliere
F.to: FRUSCELLA
Testo integrale
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