Art. 53

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'articolo fissa due principi cardine del sistema fiscale italiano. Il primo è la capacità contributiva: ciascuno concorre alle spese pubbliche in misura proporzionale alle proprie risorse economiche, cosicché chi ha di più è chiamato a contribuire di più. Il secondo è la progressività: all'aumentare del reddito o del patrimonio, sale anche l'aliquota applicata, non solo l'importo assoluto. In pratica, ciò giustifica le fasce di reddito dell'IRPEF, dove i redditi più elevati sono tassati con percentuali più alte. Chi non dispone di risorse sufficienti può essere esonerato del tutto dall'imposizione.

Perché esiste questa norma

La norma tutela il principio di solidarietà economica: le risorse necessarie alla collettività devono essere ripartite secondo le effettive possibilità di ciascuno, evitando che il carico fiscale pesi in modo identico su chi guadagna poco e su chi guadagna molto. La progressività persegue inoltre la riduzione delle disuguaglianze, affidando alla leva fiscale una funzione redistributiva della ricchezza.

Domande frequenti

Perché chi ha un reddito più alto paga un'aliquota maggiore anziché tutti la stessa percentuale?

Perché la Costituzione impone la progressività: la percentuale cresce con il reddito, distribuendo il carico fiscale in proporzione alle reali possibilità di ciascuno e contribuendo a ridurre le disuguaglianze economiche.

Gli stranieri che vivono e lavorano in Italia sono tenuti a pagare le tasse italiane?

Sì. Il termine tutti comprende chiunque produca reddito o detenga patrimonio in Italia, indipendentemente dalla cittadinanza, purché ricorra la capacità contributiva richiesta dalla legge.

Se sono disoccupato e non ho redditi né patrimonio, posso essere costretto a pagare imposte?

No. La capacità contributiva è il presupposto dell'obbligo tributario: in assenza di risorse economiche rilevanti l'imposizione non è legittima, e la legge prevede soglie di esenzione a tutela di chi si trova in tale condizione.

Una flat tax con aliquota unica per tutti è compatibile con la Costituzione?

È questione dibattuta. Aliquote proporzionali su singoli tributi sono ritenute ammissibili, ma un sistema generalizzato a tassa piatta che rendesse l'insieme non progressivo sarebbe difficilmente compatibile con il dettato costituzionale.

La capacità contributiva si misura solo sul reddito o anche sul patrimonio e sui consumi?

Si misura su qualsiasi indice economicamente rilevante: reddito, patrimonio, consumi, atti negoziali. La legge può scegliere il presupposto, purché esso riveli una reale forza economica del contribuente.