Corte costituzionale

Sentenza n. 196/2002

Corte cost., sent. 16 maggio 2002, n. 196

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
196/2002
Data di deposito
16 maggio 2002
Data di decisione
9 maggio 2002
Esito
Inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Relatore
Fernanda Contri
Presidente
RUPERTO
ECLI
ECLI:IT:COST:2002:196

Norme oggetto del giudizio

  • art. 4, decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre 1999

Parametri

  • art. 14, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 68, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 18, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 107, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 132, Costituzione
  • art. 5, comma 1, come modifcato, decreto del Presidente della Repubblica n. 381 del 22 marzo 1974
  • art. 16, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 11, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 20, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 9, n. 11, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 24, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 97, Costituzione
  • art. 131, Costituzione
  • art. 9, n. 9, statuto regione Trentino Alto Adige
  • art. 2, decreto legislativo n. 463 del 11 novembre 1999
  • art. 8, n. 6, statuto regione Trentino Alto Adige

Massime

Massima n. 26999

È inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Provincia auonoma di Trento, in relazione al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, recante "Delimitazione del bacino idrografico del fiume Piave", dal quale, secondo la prospettazione della ricorrente, sarebbero derivate la surrettizia modifica dei confini amministrativi tra la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Trento e, con la conseguente riduzione del suo ambito territoriale, anche la lesione delle attribuzioni della Provincia stessa, così come definite dallo statuto e dalle relative norme di attuazione. Il decreto impugnato non è, infatti, idoneo a produrre la menomazione lamentata, giacché deve ritenersi priva di rilevanza giuridica la rappresentazione che dei confini amministrativi compare nella contestata cartografia allegata (allo stesso decreto), elaborata al solo fine di delimitare il bacino idrografico. Né può ritenersi pertinente il richiamo al principio di leale cooperazione, per denunciarne la violazione da parte dell'art. 4 del decreto governativo, il quale si limita, invero, a disciplinare il procedimento da seguire per la redazione di "apposita cartografia di dettaglio per definire la linea di displuvio nei territori dei comuni di Rocca Pietore (Belluno) e Canazei (Trento)".

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione

sollevato dalla Provincia autonoma di Trento in relazione al decreto

del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, recante

"Delimitazione del bacino idrografico del fiume Piave", con il

ricorso in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, il 9 maggio 2002.

Il Presidente: Ruperto

Il redattore: Contri

Il cancelliere: Di Paola

Depositata in cancelleria il 16 maggio 2002.

Il direttore della cancelleria: Di Paola

Testo integrale

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