Corte costituzionale
Ordinanza n. 217/2002
Corte cost., ord. 23 maggio 2002, n. 217
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 217/2002
- Data di deposito
- 23 maggio 2002
- Data di decisione
- 20 maggio 2002
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Annibale Marini
- Presidente
- RUPERTO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2002:217
Norme oggetto del giudizio
- art. 79, sostituito da, decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 29 settembre 1973
- art. 16, decreto legislativo n. 46 del 26 febbraio 1999
Parametri
Massime
Massima n. 27033
Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 79 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, come sostituito dall'art. 16 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, in quanto non prevede - diversamente dalle norme che regolano l'esecuzione ordinaria - alcuna possibilità di accertamento del valore venale dei beni pignorati ai fini della fissazione del prezzo base dell'incanto. Infatti non può ritenersi ingiustificata la diversità di disciplina, rispetto all'esecuzione ordinaria, in quanto il riferimento al valore catastale dell'immobile, con esclusione di qualsiasi indagine - e possibili contestazioni - riguardo all'effettivo valore commerciale del bene, è pienamente coerente con la finalità di tempestiva riscossione dei crediti tributari e d'altro canto si fonda su una ragionevole presunzione di congruità del valore catastale. - Sui criteri di semplicità e speditezza che presiedono al procedimento amministrativo di riscossione coattiva delle imposte, v. citate sentenze n. 351/1998, n. 415/1996, n. 444/1995, n. 358/1994, e ordinanza n. 455/2000. - Con riguardo alla previgente disciplina, v. citate analoghe decisioni: sentenze n. 66/1986 e n. 83/1966.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 79 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come sostituito dall'art. 16 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 (Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell'articolo 1 della legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Forlì.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 maggio 2002.
F.to:
Cesare RUPERTO, Presidente
Annibale MARINI, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 23 maggio 2002.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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