Corte costituzionale
Ordinanza n. 38/2001
Corte cost., ord. 14 febbraio 2001, n. 38
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 38/2001
- Data di deposito
- 14 febbraio 2001
- Data di decisione
- 5 febbraio 2001
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Gustavo Zagrebelsky
- Presidente
- SANTOSUOSSO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2001:38
Norme oggetto del giudizio
- decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 agosto 1900
- art. 9, comma 7, decreto legislativo n. 303 del 30 luglio 1999
- decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 settembre 1900
Parametri
- art. 76, Costituzione
- art. 100, comma 2, Costituzione
- art. 11, comma 1, lett. a), legge n. 59 del 15 marzo 1997
- art. 12, comma 2, legge n. 59 del 15 marzo 1997
- art. 3, legge n. 20 del 14 gennaio 1994
Massime
Massima n. 26047
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte dei conti, nei confronti del Governo della Repubblica, in relazione al decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 303 recante "Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri" e a decreti del Presidente del Consiglio dei ministri attuativi del primo. Sussistono, infatti, i presupposti soggettivi e oggettivi richiesti dalle norme per l'ammissibilità del ricorso: per un verso, spettando alla Corte dei conti, nell'esercizio della sua funzione di controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, la ligittimazione a proporre conflitto; per altro verso, essendo lamentata, con il ricorso, la lesione di competenze della Corte dei conti riconducibili alla previsione costituzionale dell'art. 100, secondo comma; nè potendo essere esclusa la impugnabilità di atti legislativi, pur in sede di conflitto tra poteri dello Stato. - Sulla posizione della Corte dei conti, nella sua funzione di controllo preventivo, sentenze nn. 406/1989 e 302/1995. - Sulla sindacabilità di atti legislativi, in sede di conflitto, sentenza n. 457/1999; ordinanze nn. 573, 280 e 23/2000; n. 323/1999.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, nei confronti del Governo della Repubblica, il conflitto di attribuzioni proposto dalla Corte dei conti con il ricorso indicato in epigrafe;
Dispone:
a) che la cancelleria di questa Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza all'organo ricorrente;
b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati al Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei ministri, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui sub a), per essere successivamente depositati presso la cancelleria di questa Corte entro il termine fissato dall'art. 26, terzo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 febbraio 2001.
Il Presidente: Santosuosso
Il redattore: Zagrebelsky
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 14 febbraio 2001.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze