Corte costituzionale

Sentenza n. 333/2000

Corte cost., sent. 24 luglio 2000, n. 333

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
333/2000
Data di deposito
24 luglio 2000
Data di decisione
12 luglio 2000
Esito
Inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Relatore
Piero Alberto Capotosti
Presidente
MIRABELLI
ECLI
ECLI:IT:COST:2000:333

Norme oggetto del giudizio

  • decreto legislativo n. 141 del 11 maggio 1999

Parametri

Massime

Massima n. 25604

E' inammissibile - per tardivita' - il ricorso proposto dalla Regione Puglia avverso il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 141, recante norme relative alla trasformazione in societa' per azioni dell'Ente autonomo acquedotto pugliese, impugnato per lesione alle competenze costituzionali regionali in materia di acquedotti. Infatti, poiche' per la rituale proposizione del giudizio di costituzionalita' in via principale, il ricorso che una determinata Regione proponga avverso una legge dello Stato deve essere notificato presso la sede del Presidente del Consiglio dei ministri, e non presso la sede dell'Avvocatura erariale - in ragione anche della speciale posizione del Presidente del Consiglio di <<rappresentanza dell'unita' dell'ordinamento statale>> in siffatti giudizi -, non puo' ritenersi validamente instaurato il presente giudizio a cagione della notificazione del ricorso avvenuta, nei termini, presso l'Avvocatura dello Stato, e, invece, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri oltre il termine prescritto per l'impugnazione. - v. anche, in termini, sentenze nn. 135/1997, 295/1993, 355/1992. - Per la posizione del Presidente del Consiglio, sentenze nn. 194/1997, 172/1994.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara inammissibile il ricorso indicato in epigrafe proposto dalla regione Puglia avverso il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 141 (Trasformazione dell'ente autonomo acquedotto pugliese in società per azioni, a norma dell'art. 11, comma 1, lettera b) della legge 15 marzo 1997, n. 59), in riferimento agli artt. 5, 97 e 117 della Costituzione.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 12 luglio 2000.

Il Presidente: Mirabelli

Il redattore: Capotosti

Il cancelliere: Di Paola

Depositata in cancelleria il 24 luglio 2000.

Il direttore della cancelleria: Di Paola

Testo integrale

Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.

Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze