Corte costituzionale
Ordinanza n. 462/2000
Corte cost., ord. 3 novembre 2000, n. 462
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 462/2000
- Data di deposito
- 3 novembre 2000
- Data di decisione
- 23 ottobre 2000
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Fernando Santosuosso
- Presidente
- MIRABELLI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2000:462
Norme oggetto del giudizio
- legge n. 236 del 19 luglio 1993
- art. 24, comma 3, legge n. 223 del 23 luglio 1991
- art. 8, comma 1, decreto-legge n. 148 del 20 maggio 1993
Parametri
Massime
Massima n. 25785
Manifesta inammissibilita' - per difetto di motivazione sulla rilevanza - della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 24, comma 3, della legge 23 luglio 1991, n. 223 (come modificato dall'art. 8, comma 1, del d.l. 20 maggio 1993, n. 148, convertito nella legge 19 luglio 1993, n. 236) impugnato, in riferimento agli artt. 23, 24 e 41 della Costituzione, nella parte in cui prevede che, in caso di licenziamento collettivo per riduzione di personale qualora la procedura di conciliazione non abbia esito favorevole per il dissenso opposto dai sindacati, il contributo (pari a tre mensilita' del trattamento iniziale di mobilita') che l'impresa e' tenuta a versare all'INPS viene elevato in misura fissa e predeterminata (pari a nove volte il trattamento considerato). L.T.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art 24, comma 3, della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro), come modificato dall'art. 8, comma 1, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148 convertito in legge 19 luglio 1993, n. 236, sollevata, in riferimento agli artt. 23, 24 e 41 della Costituzione, dal pretore di Bari con l'ordinanza di cui in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 ottobre 2000.
Il Presidente: Mirabelli
Il redattore: Santosuosso
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 3 novembre 2000.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze