Corte costituzionale

Ordinanza n. 23/2000

Corte cost., ord. 27 gennaio 2000, n. 23

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
23/2000
Data di deposito
27 gennaio 2000
Data di decisione
17 gennaio 2000
Esito
Ammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Relatore
Gustavo Zagrebelsky
Presidente
VASSALLI
ECLI
ECLI:IT:COST:2000:23

Norme oggetto del giudizio

  • decreto legislativo n. 296 del 23 luglio 1999

Parametri

Massime

Massima n. 25140

E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte dei conti nei confronti del Governo della Repubblica a seguito della determinazione n. 52/99 della Sezione competente al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, in relazione al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 296 (Istituzione dell'Istituto nazionale di astrofisica - INAF e norme relative all'Osservatorio vesuviano), <<nella parte in cui si e' limitato il potere di controllo della Corte dei conti>>, per violazione degli artt. 76 e 100 Cost.. Infatti, relativamente al profilo soggettivo, alla Corte dei conti, nell'esercizio della predetta funzione di controllo, spetta la legittimazione a sollevare conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato, in quanto tale funzione <<e' caratterizzata, oltre che dalla sua previsione nell'art. 100, secondo comma, della Costituzione, dalla posizione di piena indipendenza dell'organo chiamato a esercitarla>>; del pari, la legittimazione a resistere spetta al Governo, rappresentato dal Presidente del Consiglio dei ministri, poiche' il conflitto proposto riguarda norme contenute in decreti legislativi delegati, ascrivibili ai poteri e alla responsabilita' del Governo nel suo complesso. Per quanto, poi, attiene al profilo oggettivo, per un verso il ricorso e' indirizzato alla garanzia della sfera di attribuzioni determinata da norme costituzionali, <<in quanto la lesione lamentata concerne competenze della Corte dei conti configurate dalla legge 21 marzo 1958, n. 259, riconducibili alla previsione dell'art. 100, secondo comma, della Costituzione>>; e, per altro verso, gli atti aventi natura legislativa, quali quelli in questione, sono idonei a determinare conflitto, come gia' ritenuto con sentenza n. 57/1999 in analogo conflitto. - Su quest'ultimo punto, v., in particolare, S. n. 457/1999. - Sulla funzione di controllo, cfr., 'ex multis', S. nn. 406/1989 e 302/1995. - V., inoltre, S. n. 466/1993, nonche' O. n. 323/1999.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, nei confronti del Governo della Repubblica, il conflitto di attribuzioni proposto dalla Corte dei conti con il ricorso indicato in epigrafe;

Dispone:

a) che la cancelleria di questa Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza all'organo ricorrente;

b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati al Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione di cui sub-a), per essere successivamente depositati presso la cancelleria di questa Corte entro il termine fissato dall'art. 26, terzo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 gennaio 2000.

Il Presidente: Vassalli

Il relatore: Zagrebelsky

Il cancelliere: Di Paola

Depositata in cancelleria il 27 gennaio 2000.

Il direttore della cancelleria: Di Paola

Testo integrale

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