Corte costituzionale
Sentenza n. 155/1999
Corte cost., sent. 10 maggio 1999, n. 155
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 155/1999
- Data di deposito
- 10 maggio 1999
- Data di decisione
- 29 aprile 1999
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Carlo Mezzanotte
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1999:155
Norme oggetto del giudizio
- art. 3, decreto ministro delle risorse agric.,alim. e for. del 29 gennaio 1997
- art. 2, decreto ministro delle risorse agric.,alim. e for. del 29 gennaio 1997
Parametri
- art. 14, lett. a), statuto regione Sicilia
- art. 20, e norm.att, statuto regione Sicilia
- art. 3, Costituzione
- art. 97, Costituzione
Massime
Massima n. 24667
E' inammissibile il conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato in relazione agli artt. 2 e 3 del decreto del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali del 29 gennaio 1997, recante <<Disposizioni per il trasferimento del diritto di reimpianto di vigneti verso superfici destinate alla produzione di v.q.p.r.d.>> (vini di qualita' prodotti in regioni determinate), sollevato dalla Regione siciliana in riferimento agli artt. 14, lett. a), e 20 dello Statuto di autonomia e alle relative norme di attuazione, nonche' agli artt. 3 e 97 Cost., poiche' l'atto impugnato, per i profili specificamente censurati, non tocca le attribuzioni rivendicate nel presente giudizio dalla Regione ricorrente ed e' pertanto privo del carattere di lesivita'. Invero, premesso che la Regione siciliana censura il decreto ministeriale solo in relazione al contenuto precettivo degli artt. 2 e 3, dal quale deriverebbe l'illegittima compressione delle sue attribuzioni; quanto alla prima disposizione il medesimo decreto riguarda la disciplina del reimpianto nelle zone idonee alla produzione di vini di qualita' prodotti in regioni determinate e <<prevede che l'esercizio dell'asserito diritto postula il parere favorevole delle Regioni o delle Province autonome di destinazione>>, ma nulla dice in ordine alle facolta' e ai poteri delle Regioni o delle Province autonome dalle quali le viti vengono estirpate. Peraltro, alla luce della sentenza della Corte n. 284 del 1989, deve escludersi che un intervento statale, se pure in ipotesi preordinato alla tutela di interessi nazionali non frazionabili, possa essere rivolto a comprimere le competenze degli enti dotati di autonomia costituzionalmente garantita senza l'osservanza delle forme prescritte; sicche', se ed in quanto, in assenza di una legge nazionale che disciplini in Italia la facolta' attribuita agli Stati membri dall'art. 7, paragrafo 2, del regolamento CEE n. 822/87, alle Regioni e alle Province autonome, nei limiti delle rispettive competenze, spettasse il potere di dettare una propria disciplina del reimpianto, non sarebbe certo il tenore dell'art. 3 del decreto ministeriale a poter costituire per esse un ostacolo.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato in relazione agli articoli 2 e 3 del decreto del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali del 29 gennaio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 42, serie generale, del 20 febbraio 1997, recante "Disposizioni per il trasferimento del diritto di reimpianto di vigneti verso superfici destinate alla produzione v.q.p.r.d.", sollevato, in riferimento agli artt. 14, lettera a), e 20 dello statuto di autonomia e alle relative norme di attuazione, nonché agli artt. 3 e 97 della Costituzione, dalla Regione Siciliana con il ricorso indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 aprile 1999.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Mezzanotte
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 10 maggio 1999.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
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