Corte costituzionale

Ordinanza n. 462/1999

Corte cost., ord. 23 dicembre 1999, n. 462

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
462/1999
Data di deposito
23 dicembre 1999
Data di decisione
14 dicembre 1999
Esito
Manifesta inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Massimo Vari
Presidente
VASSALLI
ECLI
ECLI:IT:COST:1999:462

Norme oggetto del giudizio

  • art. 2, decreto-legge n. 16 del 2 gennaio 1993
  • legge n. 75 del 24 marzo 1993

Parametri

Massime

Massima n. 25055

E' manifestamente inammissibile la questione di legittimita' costituzionale sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53, secondo comma, Cost., nei confronti dell'art. 2 del d.l. 2 gennaio 1993, n. 16 (convertito con modificazioni nella legge 24 marzo 1993, n. 75) nella parte in cui, relativamente alla applicazione delle imposte diverse da quelle dirette, prevede che restino in vigore fino al 31 dicembre 1993 le tariffe d'estimo e le rendite gia' determinate in esecuzione del D.M. 20 gennaio 1990. L'ordinanza di rimessione, infatti - a parte la mancata notifica della stessa ad una delle parti convenute (Ufficio del registro di Pontedera) - e' stata trasmessa alla Corte costituzionale non in originale, bensi' in copia, e oltretutto in un testo che diverge da quello che consta essere stato notificato ai ricorrenti e al Presidente del Consiglio dei ministri, in quanto solo in quest'ultimo la parte della motivazione concernente il "duplice profilo" del prospettato contrasto della disposizione denunciata con gli invocati precetti costituzionali risulta compiutamente sviluppata. Ed e' percio' evidente la inottemperanza degli adempimenti rimessi al riguardo al giudice 'a quo' dall'art. 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87 e dall'art. 1 della Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. - Cfr. O. nn. 104/1999, 395/1997, 372/1995 e 202/1983. red.: S. Pomodoro

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 del d.-l. 2 gennaio 1993, n. 16 (Disposizioni in materia di imposte sui redditi, sui trasferimenti di immobili di civile abitazione, di termini per la definizione agevolata delle situazioni e pendenze tributarie, per la soppressione della ritenuta sugli interessi, premi ed altri frutti derivanti da depositi e conti correnti interbancari, nonché altre disposizioni tributarie), convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Pisa con l'ordinanza in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1999.

Il Presidente: Vassalli

Il redattore: Vari

Il cancelliere: Fruscella

Depositata in cancelleria il 23 dicembre 1999.

Il cancelliere: Fruscella

Testo integrale

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