Corte costituzionale

Ordinanza n. 314/1999

Corte cost., ord. 16 luglio 1999, n. 314

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
314/1999
Data di deposito
16 luglio 1999
Data di decisione
7 luglio 1999
Esito
Manifesta inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Fernanda Contri
Presidente
GRANATA
ECLI
ECLI:IT:COST:1999:314

Norme oggetto del giudizio

  • art. 6, comma 1, com. disp., decreto-legge n. 463 del 12 settembre 1983
  • art. 6, comma 5, decreto-legge n. 463 del 12 settembre 1983
  • legge n. 638 del 11 novembre 1983
  • art. 6, comma 4, comb. disp., decreto-legge n. 463 del 12 settembre 1983
  • art. 6, comma 6, comb. disp., decreto-legge n. 463 del 12 settembre 1983

Parametri

Massime

Massima n. 24961

Manifesta inammissibilita' della questione, in quanto - premesso che, per giurisprudenza costante della Corte, in assenza del c.d. diritto vivente, il giudice 'a quo' deve porsi il problema della possibilita' di una lettura conforme alla Costituzione alternativa a quella accolta nell'ordinanza di rimessione - nonostante l'asserita conformita' ai principi costituzionali invocati del criterio di rivalutazione di cui all'art. 19 della legge n. 153 del 1969, non vi e' traccia, nell'ordinanza di rinvio, del doveroso tentativo di superare il dubbio di costituzionalita' attraverso l'interpretazione adeguatrice delle disposizioni denunciate, ne' un analogo tentativo risulta compiuto al fine di superare l'ulteriore dubbio prospettato dal rimettente con riferimento all'art. 38 Cost.. Inoltre, l'ordinanza di rimessione risulta nel suo complesso oscura, essendo priva di una adeguata motivazione sulla rilevanza della questione e non potendosi comprendere dalla stessa come possa avere incidenza nel giudizio principale ed influire sulla sua definizione.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 6, in combinato disposto con i commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 6, del d.-l. 12 settembre 1983, n. 463 (Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini), convertito nella legge 11 novembre 1983, n. 638, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, dal pretore di Lecce con l'ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 luglio 1999.

Il Presidente: Granata

Il redattore: Contri

Il cancelliere: Fruscella

Depositata in cancelleria il 16 luglio 1999.

Il cancelliere: Fruscella

Testo integrale

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