Corte costituzionale
Sentenza n. 28/1998
Corte cost., sent. 26 febbraio 1998, n. 28
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 28/1998
- Data di deposito
- 26 febbraio 1998
- Data di decisione
- 23 febbraio 1998
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Piero Alberto Capotosti
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1998:28
Norme oggetto del giudizio
- art. 27, legge n. 816 del 27 dicembre 1985
Parametri
Massime
Massima n. 23691
Non e' fondata, con riferimento agli artt. 3, comma primo, 41, comma secondo, e 51, commi uno e tre, Cost. la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 27 l. 27 dicembre 1985, n. 816 (Aspettative, permessi e indennita' degli amministratori locali)- il quale stabilisce che "i consiglieri comunali e provinciali che sono lavoratori dipendenti non possono essere soggetti a trasferimenti durante l'esercizio del mandato consiliare, se non a richiesta o per consenso" - nella parte in cui non prevede il divieto di trasferimento anche dopo la scadenza del mandato, qualora esso sia disposto "in conseguenza (o anche in conseguenza)" del suo espletamento, in quanto - posto che l'art. 51 Cost. assicura un complesso minimo di garanzie di eguaglianza di tutti i cittadini nell'esercizio dell'elettorato passivo, riconoscendo peraltro al legislatore ordinario la facolta' di disciplinare in concreto l'esercizio dei diritti garantiti, cioe' di fissare, a condizione che non risultino menomati i diritti riconosciuti, le relative modalita' di godimento, al fine di agevolare la partecipazione dei lavoratori all'organizzazione politica ed amministrativa del Paese; che l'espressione dell'art. 51 "conservare il posto di lavoro" garantisce soltanto il diritto a mantenere il rapporto di lavoro o di impiego e non tutela affatto l'interesse alla conservazione 'tout court' dell'originario luogo di lavoro; e che la prescrizione sul divieto di trasferimento del lavoratore subordinato nel periodo durante il quale esercita la funzione elettiva integra una scelta del legislatore ordinario che, nella discrezionalita' riconosciutagli e non irragionevolmente esercitata, ha ritenuto di stabilire il divieto stesso allo scopo di rafforzare la effettiva possibilita' di espletare il mandato elettivo, in deroga alle ragioni dell'impresa e ponendo un ulteriore onere a carico del datore di lavoro privato - tale garanzia legislativa non postula la previsione del divieto medesimo anche dopo la scadenza del mandato elettivo in ragione del fatto che esso, mirando ad evitare che le vicende del rapporto di lavoro ostacolino il regolare svolgimento del mandato elettivo, non puo' trovare logica applicazione, una volta che la relativa funzione pubblica sia cessata, in quanto, con riferimento all'art. 3, comma primo, Cost., la "ratio" della disposizione impugnata dimostra che le situazioni poste a raffronto sono specificamente diverse e non comparabili; ed in quanto, con riferimento all'art. 41, comma secondo, Cost., il contenuto del parametro invocato e' palesemente estraneo alla tutela del diritto di accesso alla funzione elettiva. - S. nn. 193/1981, 124/1982, 158/1985, 388/1991, 111/1994, 52 e 454/1997. red.: S. Di Palma
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 27 della legge 27 dicembre 1985, n. 816 (Aspettative, permessi e indennità degli amministratori locali), sollevata dal pretore di Aosta con l'ordinanza indicata in epigrafe, in riferimento agli articoli 3, primo comma, 41, secondo comma e 51, primo e terzo comma. della Costituzione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 1998.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Capotosti
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 26 febbraio 1998.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze