Corte costituzionale
Ordinanza n. 441/1998
Corte cost., ord. 23 dicembre 1998, n. 441
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 441/1998
- Data di deposito
- 23 dicembre 1998
- Data di decisione
- 14 dicembre 1998
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Guido Neppi Modona
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1998:441
Norme oggetto del giudizio
Parametri
- art. 76, Costituzione
- art. 3, Costituzione
- art. 2, n. 14, legge n. 81 del 16 febbraio 1987
Massime
Massima n. 24389
E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale sollevata, in riferimento agli artt. 76 - in relazione all'art. 2, n. 14, della legge 16 febbraio 1987, n. 81 - e 3 Cost., nei confronti dell'art. 13, comma 2, cod. proc. pen., nella parte in cui, in caso di connessione tra procedimenti per reati comuni e militari, prevede la operativita' della connessione, e la competenza del giudice ordinario anche per i reati militari, solo se e quando il reato comune e' piu' grave di quello militare. Al riguardo, infatti - premesso che il giudice 'a quo', nell'addurre a motivo della pretesa incondizionata estensione della competenza del giudice ordinario in tutte le ipotesi di connessione previste dall'art. 12 cod. proc. pen., la tutela, a suo avviso da privilegiare, dell'interesse dell'imputato al simultaneo processo, mostra di non avvertire che non necessariamente, anche quando dia luogo a spostamenti della competenza, alla connessione consegue la riunione dei procedimenti, che puo' essere disposta solo quando, a norma dell'art. 17 cod. proc. pen., non pregiudichi la rapida definizione degli stessi - va rilevato, quanto al denunciato eccesso di delega, che con la richiamata direttiva n. 14 della legge n. 81 del 1987, non si e' inteso - diversamente da quanto opinato dal rimettente - attribuire alla competenza per connessione il valore di regola generale ed assoluta, derogabile solo per i reati commessi da imputati minorenni, ma ci si e' limitati a stabilire che la disciplina della connessione da parte del legislatore delegato dovesse prevedere espressamente i relativi casi, con esclusione di qualsiasi discrezionalita' nella determinazione del giudice competente, criterio, questo, puntualmente rispettato dalla disposizione impugnata. Mentre, quanto alla censura formulata in riferimento al principio di ragionevolezza, si osserva che la soluzione delineata dal codice e' espressione di una scelta che si inserisce nella impostazione di fondo del processo penale in favore della trattazione separata dei procedimenti, e che quindi non puo' certo dirsi imposto dall'invocato principio - a prescindere dalle altre considerazioni che possono trarsi dalla Relazione al progetto definitivo del codice - un assetto normativo che travalichi i limiti in cui ordinariamente si esercitino le due distinte giurisdizioni. - Riguardo alla disciplina della connessione tra reati comuni e militari sotto la vigenza del codice del 1930, v. S. nn. 206/1987, 73/1980, 196/1976 e 29/1958; circa il 'favor', in quello vigente, per la separatezza dei procedimenti, v. poi S. n. 254/1992, nonche' O. n. 159/1996; sulle condizioni necessarie per disporne la riunione, v. infine S. n. 247/1998. red.: S. Pomodoro
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 2, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 76 della Costituzione, dal tribunale di Messina, con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1998.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Neppi Modona
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 23 dicembre 1998
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze