Corte costituzionale

Sentenza n. 54/1996

Corte cost., sent. 27 febbraio 1996, n. 54

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
54/1996
Data di deposito
27 febbraio 1996
Data di decisione
21 febbraio 1996
Esito
Illegittimità costituzionale
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Renato Granata
Presidente
FERRI
ECLI
ECLI:IT:COST:1996:54

Norme oggetto del giudizio

  • legge n. 363 del 18 novembre 1991
  • art. 4-bis, comma 1, decreto-legge n. 299 del 13 settembre 1991

Parametri

Massime

Massima n. 22179

E' costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 24, primo comma, e 102, primo comma, Cost., l'art. 4 bis, primo comma, del d.l. 13 settembre 1991, n. 299, conv. nella l. 18 novembre 1991, n. 363 - nella parte in cui, in caso di mancato accordo delle parti in ordine alla revisione delle misure dell'aggio, del minimo garantito e del canone fisso nei contratti di concessione del servizio per l'accertamento e la riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicita' e dei diritti sulle pubbliche affissioni, demanda la revisione stessa alla commissione arbitrale di cui al R.D.L. 25 gennaio 1931, n. 36, conv. nella l. 9 aprile 1931, n. 460 - in quanto, posto che la legittimita' dell'istituto dell'arbitrato presuppone necessariamente il suo carattere facoltativo, l'eventuale previsione, come nella fattispecie, di un'ipotesi di arbitrato obbligatorio 'ex lege' rappresenta una inammissibile compressione del diritto di azione e di difesa ed una negazione della tutela giurisdizionale. - S. nn. 232/1994, 206/1994, 49/1994. red.: G. Leo

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 4-bis, primo comma, del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299 (Disposizioni concernenti l'applicazione nell'anno 1991 dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili di cui all'art. 3 d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 643, i versamenti dovuti a seguito delle dichiarazioni sostitutive in aumento del reddito dei fabbricati e l'accertamento di tali redditi, nonché altre disposizioni tributarie urgenti), convertito nella legge 18 novembre 1991, n. 363, nella parte in cui - in caso di mancato accordo delle parti in ordine alla revisione delle misure dell'aggio, del minimo garantito e del canone fisso convenute nei contratti di concessione del servizio per l'accertamento e la riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni - demanda la revisione stessa alla commissione arbitrale di cui al regio decreto-legge 25 gennaio 1931, n. 36, convertito nella legge 9 aprile 1931, n. 460.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 febbraio 1996.

Il Presidente: Ferri

Il redattore: Granata

Il cancelliere: Fruscella

Depositata in cancelleria il 27 febbraio 1996.

Il cancelliere: Fruscella

Testo integrale

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