Corte costituzionale
Sentenza n. 259/1996
Corte cost., sent. 19 luglio 1996, n. 259
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 259/1996
- Data di deposito
- 19 luglio 1996
- Data di decisione
- 10 luglio 1996
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Riccardo Chieppa
- Presidente
- FERRI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1996:259
Norme oggetto del giudizio
- art. 1, comma 1, legge n. 36 del 5 gennaio 1994
Parametri
Massime
Massima n. 22696
Non e' fondata, con riferimento agli artt. 2, 3 e 42 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 1, comma 1, l. 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche) - il quale dispone che "tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorche' non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che e' salvaguardata e utilizzata secondo criteri di solidarieta'" - in quanto - premesso che le modificazioni legislative del regime di utilizzazione o di proprieta' di determinate categorie di beni, caratterizzati da pubblico interesse, non sono, di per se', contrarie a Costituzione, sulla base dei parametri denunciati (artt. 2, 3, 42 Cost.), quando siano intervenute trasformazioni della rilevanza pubblica di tali beni e dell'interesse generale - la "pubblicita' delle acque", dichiarata dalla disposizione impugnata (rientrante tra quelle di principio, ai sensi del successivo art. 33 per i fini di cui all'art. 117 Cost.), ha riguardo al regime dell'uso di un bene divenuto limitato, come risorsa comune; ed in quanto siffatta dichiarazione implica che l'interesse generale, per la qualificazione di pubblicita' di un'acqua (intesa come risorsa suscettibile di uso previsto o consentito), deve pur sempre sussistere, e che esso e' presupposto in linea di principio esistente in relazione alla limitatezza delle disponibilita' e alle esigenze prioritarie (specie in una proiezione verso il futuro) di uso dell'acqua, suscettibile, anche potenzialmente, di utilizzazione collimante con gli interessi generali. red.: S. Di Palma
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale superiore delle acque pubbliche con l'ordinanza indicata in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 luglio 1996.
Il Presidente: Ferri
Il redattore: Chieppa
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 19 luglio 1996.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze