Corte costituzionale
Sentenza n. 384/1995
Corte cost., sent. 25 luglio 1995, n. 384
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 384/1995
- Data di deposito
- 25 luglio 1995
- Data di decisione
- 13 luglio 1995
- Esito
- Conflitto di attribuzione
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Fernando Santosuosso
- Presidente
- BALDASSARRE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1995:384
Norme oggetto del giudizio
- decreto ministro delle risorse agric.,alim. e for. del 6 dicembre 1994
Parametri
- art. 66, e segg., decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977
- art. 117, Costituzione
- art. 118, Costituzione
- art. 2, decreto del Presidente della Repubblica n. 11 del 15 gennaio 1972
- art. 2, comma 3, legge n. 491 del 4 dicembre 1993
- art. 1, comma 2, legge n. 491 del 4 dicembre 1993
Massime
Massima n. 22441
Alla stregua delle norme legislative via via emanate riguardo al loro ordinamento, a partire dal d.lgs. 7 maggio 1948, n. 1235 - tra le quali va particolarmente ricordato l'art. 18 della legge 25 maggio 1970, n. 364 - e della giurisprudenza in materia, i Consorzi agrari costituiscono a tutt'oggi strumenti dell'intervento pubblico sul mercato agricolo, e risultano quindi ancora ispirati al conseguimento di finalita' nazionali, non soddisfatte in via esclusiva da altri organismi, come l'AIMA o l'EIMA. Da cio' discende che, allo stato attuale, in virtu' del principio che - gia' espresso dall'art. 71 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, ha trovato conferma nella piu' recente legge 4 dicembre 1993, n. 491, e in particolare nell'art. 2 della stessa - per cui, nella ripartizione delle competenze statali e regionali in materia di agricoltura, restano attribuiti allo Stato "gli interventi di interesse nazionale per la regolazione del mercato agricolo", deve ritenersi di competenza dello Stato, in vista della proiezione oltre i limiti regionali dei compiti svolti dai Consorzi agrari, la vigilanza e il controllo sugli stessi. Pertanto, nella specie, deve dichiararsi che spetta allo Stato, e per esso al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali, ai sensi dell'art. 35 del d.lgs. n. 1235 del 1948 - secondo il quale le disposizioni degli articoli da 2542 a 2545 del codice civile sul controllo governativo sulle societa' cooperative sono applicabili ai Consorzi agrari - provvedere allo scioglimento, - disposto con l'impugnato decreto - del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei sindaci di nomina assembleare del Consorzio agrario provinciale di Piacenza, ed al commissariamento del medesimo. - Sulla competenza dello Stato in ordine all'esercizio della vigilanza e del controllo sui Consorzi agrari provinciali pur dopo l'avvio dei trasferimento alle Regioni a statuto speciale (d.P.R. n. 111 del 1965) delle competenze in materia di agricoltura, v. S. n. 63/1969; sui limiti di tale trasferimento, cosi' come operato dal d.P.R. n. 11 del 1972, v. S. n. 142/1972; sull'appartenenza alla competenza statale della disciplina delle figure soggettive della cooperazione, v. inoltre S. n. 115/1993. red.: S. P.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara che spetta allo Stato, e per esso al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali, ai sensi dell'art. 35 del decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 1235, disporre lo scioglimento del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei sindaci di nomina assembleare del Consorzio agrario provinciale di Piacenza, decretare il commissariamento dello stesso e nominare il Commissario governativo.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 luglio 1995.
Il Presidente: BALDASSARRE
Il redattore: SANTOSUOSSO
Il cancelliere: DI PAOLA
Depositata in cancelleria il 25 luglio 1995.
Il direttore della cancelleria: DI PAOLA
Testo integrale
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