Corte costituzionale
Ordinanza n. 406/1991
Corte cost., ord. 12 novembre 1991, n. 406
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 406/1991
- Data di deposito
- 12 novembre 1991
- Data di decisione
- 4 novembre 1991
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Luigi Mengoni
- Presidente
- CORASANITI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1991:406
Norme oggetto del giudizio
- art. 25, comma 10, legge n. 6 del 3 gennaio 1981
Parametri
Massime
Massima n. 17635
Manifesta inammissibilita' della questione per elementi di incertezza nella definizione dei termini della stessa e nell'indicazione dei criteri di valutazione della norma impugnata, considerata la oscillazione, nella formulazione delle censure, tra la prospettazione che fa riferimento alla pensione sociale e quella che fa invece riferimento al trattamento minimo corrisposto dal fondo pensioni per i lavoratori dipendenti, ed inoltre: a) riguardo alla prima prospettazione, il difetto di motivazione in punto di rilevanza; b) in ordine alla seconda prospettazione, il non aver tenuto conto che la sentenza n. 31 del 1986 - alla cui stregua secondo il giudice a quo la questione si sarebbe dovuta ritenere "non fondata" - e' ormai superata dalla legge 29 dicembre 1988, n. 544, il cui art. 7 ha ragguagliato i minimi di pensione a carico della Cassa di previdenza per i professionisti al minimo a carico della Cassa di previdenza per i lavoratori dipendenti, e che la sentenza n. 243/1990 - in riferimento alla quale la questione sollevata e' apparsa al giudice a quo "non manifestamente infondata" - nel decidere questione diversa, non ha affatto innovato nell'orientamento della Corte in punto di "paragonabilita' fra sistemi previdenziali". - S. nn. 31/1986 e 243/1990.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 25, decimo comma, della legge 3 gennaio 1981, n. 6 (Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, dal Pretore di Torino con l'ordinanza indicata in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 novembre 1991.
Il Presidente: CORASANITI
Il redattore: MENGONI
Il cancelliere: MINELLI
Depositata in cancelleria il 12 novembre 1991.
Il direttore della cancelleria: MINELLI
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
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