Corte costituzionale

Ordinanza n. 279/1990

Corte cost., ord. 31 maggio 1990, n. 279

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
279/1990
Data di deposito
31 maggio 1990
Data di decisione
23 maggio 1990
Esito
Manifesta infondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Renato Dell'Andro
Presidente
SAJA
ECLI
ECLI:IT:COST:1990:279

Norme oggetto del giudizio

  • decreto-legge n. 429 del 10 luglio 1982
  • art. 4, n. 7, legge n. 516 del 7 agosto 1982

Parametri

Massime

Massima n. 15553

Ai fini dell'integrazione del reato di infedele dichiarazione dei redditi e' necessaria un'attivita' preparatoria (fraudolenta) volta alla alterazione del risultato della dichiarazione, mentre la misura rilevante della alterazione costituisce un elemento estraneo alla condotta, di carattere oggettivo ed in quanto tale non determinante ai fini dell'individuazione della fattispecie. Tale interpretazione che, gia' posta a base di numerose pronunce della Corte ed ora condivisa anche dalla Cassazione, condiziona la costituzionalita' della norma, si fonda sul principio secondo il quale, ove una norma consente interpretazioni diverse, delle quali solo una rende la stessa compatibile con il testo costituzionale, quest'ultima deve essere seguita. (Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 4, n. 7, d.l. 10 luglio 1982, n. 429, convertito in legge 7 agosto 1982, n. 516, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 25, secondo comma, Cost.). - S. n. 247/1989; O. nn. 311/1989, 312/1989, 313/1989, 314/1989, 315/1989, 439/1989, 538/1989, 540/1989, 114/1990 e 202/1990.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Riuniti i giudizi; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, n. 7, del decreto-legge 10 luglio 1982, n. 429 (Norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto e per agevolare la definizione delle pendenze in materia tributaria) come convertito in legge 7 agosto 1982, n. 516, sollevata dal Tribunale di Torino con le ordinanze indicate in epigrafe.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio 1990.

Il Presidente: SAJA

Il redattore: DELL'ANDRO

Il cancelliere: MINELLI

Depositata in cancelleria il 31 maggio 1990.

Il direttore della cancelleria: MINELLI

Testo integrale

Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.

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