Corte costituzionale

Ordinanza n. 257/1990

Corte cost., ord. 15 maggio 1990, n. 257

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
257/1990
Data di deposito
15 maggio 1990
Data di decisione
3 maggio 1990
Esito
Manifesta infondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Giuseppe Borzellino
Presidente
SAJA
ECLI
ECLI:IT:COST:1990:257

Norme oggetto del giudizio

  • legge n. 154 del 27 aprile 1989
  • art. 14, decreto-legge n. 69 del 2 marzo 1989

Parametri

Massime

Massima n. 15507

Non contrasta con il principio di uguaglianza l'aver concesso ai soli contribuenti ammessi alla contabilita' semplificata e non anche a quelli sottoposti alla contabilita' ordinaria, la possibilita' di presentare la dichiarazione sostitutiva al fine di godere del beneficio della estinzione del reato. Infatti, al suddetto fine, la posizione dei primi non e' assimilabile a quella dei secondi, in quanto la prevista riapertura dei termini tende a consentire o meglio ad agevolare la regolamentazione di chi si e' trovato maggiormente colpito da diversi regimi normativi: prima quello semplificato, poi quello forfettario ed infine quello odierno.

Massima n. 15509

Quando si consente al contribuente la scelta di effettuare o meno una dichiarazione idonea alla regolarizzazione di una precedente situazione, la norma che a tale scelta faccia conseguire l'estinzione del reato, non e' riconducibile agli ambiti propri dell'amnistia, e pertanto, al riguardo, non possono essere richiamati i precetti della Costituzione sulle competenze e i procedimenti relativi ai provvedimenti di clemenza. (Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale in riferimento al'art. 79 Cost., dell'art. 14, d.l. 2 marzo 1989, n. 69 conv. in legge 27 aprile 1989, n. 154). - S. n. 369/1988.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69 (Disposizioni urgenti in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche e versamento di acconto delle imposte sui redditi, determinazione forfettaria del reddito e dell'I.V.A., nuovi termini per la presentazione delle dichiarazioni da parte di determinate categorie di contribuenti, sanatoria di irregolarità formali e di minori infrazioni, ampliamento degli imponibili e contenimento delle elusioni, nonché in materia di aliquote I.V.A. e di tasse sulle concessioni governative), convertito nella legge 27 aprile 1989, n. 154, con modificazioni, in riferimento agli artt. 3 e 79 della Costituzione, sollevata dal Tribunale di Udine con l'ordinanza in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 maggio 1990.

Il Presidente: SAJA

Il redattore: BORZELLINO

Il cancelliere: MINELLI

Depositata in cancelleria il 15 maggio 1990.

Il direttore della cancelleria: MINELLI

Testo integrale

Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.

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