Corte costituzionale
Ordinanza n. 315/1989
Corte cost., ord. 26 maggio 1989, n. 315
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 315/1989
- Data di deposito
- 26 maggio 1989
- Data di decisione
- 18 maggio 1989
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Renato Dell'Andro
- Presidente
- SAJA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1989:315
Norme oggetto del giudizio
- art. 4, comma 1, n. 7, decreto-legge n. 429 del 10 luglio 1982
- legge n. 516 del 7 agosto 1982
Parametri
Massime
Massima n. 24510
E' manifestamente infondata, in riferimento agli art. 3, 25, comma secondo, Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 4, comma 1, n. 7, l. 10 luglio 1982, n. 429, (come convertito in l. 7 agosto 1982, n. 516) nella parte in cui prevede, come elemento costitutivo del reato, l'alterazione "in misura rilevante" del risultato della dichiarazione, gia' dichiarata non fondata con sent. n. 247 del 1989. Le ordinanze di rimessione non prospettano argomenti nuovi o diversi rispetto a quelli gia' esaminati dalla Corte con la precitata decisione.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, primo comma, n. 7 del decreto-legge 10 luglio 1982, n. 429 (Norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto e per agevolare la definizione delle pendenze in materia tributaria) come convertito in legge 7 agosto 1982, n. 516, sollevata dal Tribunale di Forlì, con otto ordinanze emesse, rispettivamente, il 6 dicembre 1988 (Reg. ord. nn. 46, 47 e 48/89) il 13 dicembre 1988 (Reg. ord. nn. 49 e 50/89) e il 9 dicembre 1988 (Reg. ord. nn. 58, 59 e 60/89); dal Tribunale di Lucca, con ordinanza 30 novembre 1988 (Reg. ord. n. 51/89); dal Tribunale di Tolmezzo con ordinanza 13 maggio 1988 (Reg. ord. n. 84/89); dal Giudice istruttore presso il Tribunale di Firenze, con ordinanza 14 dicembre 1988 (Reg. ord. n. 61/89); dal Tribunale di Trieste, con ordinanza 22 novembre 1988 (Reg. ord. n. 63/89) nonché dal Giudice istruttore presso il Tribunale di Bologna, con ordinanza 29 giugno 1988 (Reg. ord. n. 64/89).
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 maggio 1989.
Il Presidente: SAJA
Il redattore: DELL'ANDRO
Il cancelliere: MINELLI
Depositata in cancelleria il 26 maggio 1989.
Il direttore della cancelleria: MINELLI
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
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