Corte costituzionale
Ordinanza n. 191/1985
Corte cost., ord. 28 giugno 1985, n. 191
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 191/1985
- Data di deposito
- 28 giugno 1985
- Data di decisione
- 25 giugno 1985
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Francesco Greco
- Presidente
- ROEHRSSEN
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1985:191
Norme oggetto del giudizio
- art. 11, comma 2, legge n. 604 del 15 luglio 1966
Parametri
Massime
Massima n. 11008
La scelta discrezionale operata dal legislatore con l'art. 11, secondo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604, in base al quale ai licenziamenti collettivi non e' applicabile la disciplina prevista per i licenziamenti individuali, e' razionale e giustificata dalla diversita' delle fattispecie e degli interessi regolati, che consente, in materia processuale, come costantemente ritenuto dalla Corte, di stabilire procedure differenziate, in quanto la tutela giurisdizionale ben puo' diversificarsi in relazione alle varie situazioni sostanziali dedotte in giudizio. Va tuttavia dato atto che, secondo la piu' recente giurisprudenza dei Giudici di merito e della Corte di cassazione, la disciplina legislativa dell'istituto, conforme, sia pure in parte, alle direttive della Comunita' Economica Europea, non priva il lavoratore, colpito dal licenziamento collettivo, di tutela dinanzi al giudice ordinario. (Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., dell'art. 11, secondo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604: questione che peraltro non riguarda gli accordi interconfederali in materia). - S. n. 63/1982.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 11, secondo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604 in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., sollevata dal Tribunale di Lodi con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 giugno 1985.
F.to: GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO
REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI -
ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO PALADIN -
ANTONIO LA PERGOLA - VIRGILIO
ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI -
FRANCESCO SAJA - GIOVANNI CONSO -
ETTORE GALLO - ALDO CORASANITI -
GIUSEPPE BORZELLINO - FRANCESCO
GRECO.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
Testo integrale
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