Corte costituzionale

Sentenza n. 135/1982

Corte cost., sent. 14 luglio 1982, n. 135

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
135/1982
Data di deposito
14 luglio 1982
Data di decisione
7 luglio 1982
Esito
Non fondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Arnaldo Maccarone
Presidente
ELIA
ECLI
ECLI:IT:COST:1982:135

Norme oggetto del giudizio

  • art. 66, codice di procedura penale 1930
  • art. 315-bis, codice di procedura penale 1930

Parametri

Massime

Massima n. 12153

La posizione del giudice e del perito nel processo penale si differenziano radicalmente (spettando al primo la definizione del giudizio, al perito la sola funzione di portare al giudice elementi utili ai fini della decisione): considerata la differenza sostanziale di posizioni, la difformita' della disciplina risultante dal confronto tra l'art. 66 e l'art. 315-bis c.p.p. non contrasta con il principio di eguaglianza. (Non fondatezza, in riferimento all'art. 3 Cost., della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 315-bis c.p.p., nella parte in cui dispone che la ricusazione del perito deve avvenire prima che questo cominci a prestare il suo ufficio).

Massima n. 12154

L'art. 108 Cost., che e' diretto a tutelare l'indipendenza di chiunque partecipi all'amministrazione della giustizia con poteri e funzioni di natura giurisdizionale, non si estende al perito che, pacificamente, non svolge funzioni giurisdizionali ma e' investito del compito di svolgere un'attivita' ausiliaria il cui regolare svolgimento il legislatore ordinario ha inteso garantire con lo strumento della ricusazione, a prescindere dalla esigenza costituzionale garantita dall'art. 108 Cost. (Non fondatezza, in riferimento all'art. 108 Cost., della questione di legittimita' dell'art. 315-bis c.p.p., nella parte in cui dispone che la ricusazione del perito deve avvenire prima che questo abbia prestato il suo ufficio).

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 315 bis, cod. proc. penale, sollevate dal Pretore di Bressanone e dal giudice istruttore presso il Tribunale di

Velletri con le ordinanze indicate in epigrafe, in relazione agli artt. 3 e 108 della Costituzione.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 luglio 1982.

F.to: LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO

ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO

BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI

- GIOVANNI CONSO.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere

Testo integrale

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