Corte costituzionale
Ordinanza n. 190/1982
Corte cost., ord. 17 novembre 1982, n. 190
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 190/1982
- Data di deposito
- 17 novembre 1982
- Data di decisione
- 8 novembre 1982
- Esito
- Restituzione degli atti
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Arnaldo Maccarone
- Presidente
- DE STEFANO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1982:190
Norme oggetto del giudizio
- legge n. 1760 del 5 luglio 1928
- art. 10, comma 1, regio decreto legge n. 1509 del 29 luglio 1927
Parametri
Massime
Massima n. 14557
Vanno restituiti al giudice remittente gli atti relativi alla questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento agli artt. 3 e 25, comma secondo, Cost. - dell'art. 10, comma primo, del r.d.l. 29 luglio 1927, n. 1509, conv. in legge 5 luglio 1928, n. 1760 (provvedimenti per l'ordinamento del credito agrario), secondo il quale il debitore di un credito agrario, che deteriori o distragga gli oggetti sottoposti al privilegio speciale previsto dalla stessa legge, e' punito con le pene comminate dall'art. 203 cod. pen. abrogato, sostituito dall'art. 334 cod. pen. attuale, riguardante il reato di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a pignoramento o sequestro e le relative sanzioni penali. Con la legge 24 novembre 1981, n. 689, concernente modifiche al sistema penale, sopraggiunta nel corso del giudizio di costituzionalita', sono state infatti apportate sostanziali innovazioni al riguardo, prevedendosi fra l'altro (art. 87) la punibilita' a querela del reato di soppressione, distruzione, dispersione o deterioramento di cose sottoposte a pignoramento o sequesto giudiziario o conservativo, e stabilendosi, altresi', (art. 99) che, per i reati perseguibili a querela, nel caso in cui e' pendente il procedimento, come nella specie, il giudice informi la persona offesa dal reato della facolta' di esercitare il diritto di querela, decorrendo il termine dal giorno in cui la persona offesa e' stata informata, per cui si rende necessario riesaminare la rilevanza della prospettata questione, tenendo conto delle nuove norme intervenute in materia.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
ordina la restituzione degli atti al Pretore di Ferrara.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 novembre 1982.
F.to: ANTONINO DE STEFANO - MICHELE
ROSSANO - GUGLIELMO ROEHRSSEN -
ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIAELLI
DUCCI - LIVIO PALADIN - ARNALDO
MACCARONE - VIRGILIO ANDRIOLI -
GIUSEPPE FERRARI - FRANCESCO SAJA -
GIOVANNI CONSO - ETTORE GALLO.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
Testo integrale
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