Corte costituzionale
Sentenza n. 51/1980
Corte cost., sent. 14 aprile 1980, n. 51
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 51/1980
- Data di deposito
- 14 aprile 1980
- Data di decisione
- 2 aprile 1980
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Edoardo Volterra
- Presidente
- AMADEI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1980:51
Norme oggetto del giudizio
Parametri
Massime
Massima n. 9480
L'art. 341 cod. pen. appresta una tutela che trascende la persona fisica del titolare dell'ufficio per risolversi nella protezione del prestigio della P.A. impersonata in quel titolare. Il perseguimento di un simile valore da parte del legislatore, ove non trasmodi in arbitrio, corrisponde alla finalita` del buon andamento amministrativo prevista dall'art. 97 Cost. Ne deriva, da un lato, che ragionevolmente la norma sull'oltraggio prevede un trattamento penale piu` grave di quello riservato all'ingiuria e, dall'altro, che se il pubblico ufficiale, privato del potere di querela, si trova in una situazione di disparita` rispetto ai comuni cittadini, tale disparita` e` giustificata dalla protezione di un interesse che supera quello della persona fisica e che trova fondamento nella Costituzione. (Infondatezza della questione di legittimita` costituzionale dell'art. 341 cod. pen. sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., sotto il profilo della ingiustificatezza della tutela differenziata dell'onore e del prestigio del pubblico ufficiale e della disparita` di trattamento in danno dello stesso pubblico ufficiale per la privazione, a causa della procedibilita` d'ufficio, del potere di non proporre o rimettere la querela a tutela della sua personale onorabilita`).
Massima n. 9481
La finalita` del buon andamento amministrativo prevista dall'art. 97 Cost. non si riferisce esclusivamente alla fase organizzativa iniziale della pubblica amministrazione, ma ne investe il complesso funzionamento. - cfr. S. n. 22/1966.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 341 del codice penale promossa con l'ordinanza in epigrafe, in riferimento all'art. 3 della Costituzione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 aprile 1980.
F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO
ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO
DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA -
GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE -
BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO
MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO
MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -
VIRGILIO ANDRIOLI.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
Testo integrale
Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze