Corte costituzionale
Sentenza n. 160/1976
Corte cost., sent. 7 luglio 1976, n. 160
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 160/1976
- Data di deposito
- 7 luglio 1976
- Data di decisione
- 24 giugno 1976
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Guido Astuti
- Presidente
- ROSSI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1976:160
Norme oggetto del giudizio
- art. 18, comma 1, regio decreto n. 773 del 18 giugno 1931
- art. 18, comma 3, regio decreto n. 773 del 18 giugno 1931
Parametri
Massime
Massima n. 8416
L'art. 17 Cost., non esclude, anzi consente e postula la statuizione legislativa di un congruo termine, entro il quale l'autorita' possa valutare l'eventuale sussistenza di motivi tali da giustificare il divieto della riunione, nonche' adottare, ove occorrano, i provvedimenti opportuni per la tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico. L'ampiezza di questo termine dilatorio deve necessariamente essere prestabilita dal legislatore, non potendosi ovviamente pretendere che sia oggetto di apprezzamento caso per caso; ed un termine di tre giorni, quale e' previsto dall'art. 18 R.D. 18 giugno 1931, n. 773, non puo' considerarsi irragionevole o eccessivo, sol che si tenga conto delle molteplici esigenze che possono presentarsi all'autorita' di pubblica sicurezza. D'altra parte, il termine dilatorio, imposto dalla legge per le sole riunioni in luogo pubblico, non comporta, di per se', apprezzabile compressione delle liberta' costituzionali di riunione e di manifestazione del pensiero. - S. n. 9 del 1956.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, primo e terzo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con r.d. 18 giugno 1931, n. 773, sollevata dalle ordinanze di cui in epigrafe in riferimento agli artt. 17, terzo comma, e 21 della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 giugno 1976.
F.to: PAOLO ROSSI - LUIGI OGGIONI -
ANGELO DE MARCO - ERCOLE ROCCHETTI -
ENZO CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE
TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA
REALE - LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA GUIDO
ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO
DE STEFANO.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere
Testo integrale
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