Corte costituzionale
Ordinanza n. 269/1976
Corte cost., ord. 29 dicembre 1976, n. 269
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 269/1976
- Data di deposito
- 29 dicembre 1976
- Data di decisione
- 21 dicembre 1976
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Ercole Rocchetti
- Presidente
- ROSSI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1976:269
Norme oggetto del giudizio
- legge n. 907 del 17 luglio 1942
- art. 3, legge n. 1383 del 9 dicembre 1941
- legge n. 27 del 3 gennaio 1951
Parametri
Massime
Massima n. 8638
Vanno restituiti al giudice remittente, per un nuovo esame della rilevanza, gli atti relativi alla questione di legittimita' costituzionale riguardante la legge 17 luglio 1942, n. 907, e successive modificazioni (contenute nella legge 3 gennaio 1951, n. 27), concernente il monopolio di Stato sui tabacchi - sollevata in riferimento agli artt. 41 e 43 Cost. - essendo sopravvenute nuove disposizioni in materia; e' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale - proposta con riguardo all'art. 3 Cost. - dell'art. 3 legge 9 dicembre 1941, n. 1383 (concernente la militarizzazione del personale civile e salariato in servizio presso la guardia di finanza e disposizioni penali per i militari del suddetto Corpo), sul reato di collusione con estranei da parte di militare della guardia di finanza, avendo la Corte, con sent. n. 70 del 1976, gia' dichiarato non fondata tale questione e non sussistendo ragioni che inducano a modificare giurisprudenza. Cfr.: ord. n. 268 del 1976.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge 9 dicembre 1941, n. 1383 (concernente militarizzazione del personale civile e salariato in servizio presso la guardia di finanza e disposizioni penali per i militari del suddetto Corpo), proposta dal tribunale di Sondrio, con l'ordinanza indicata in epigrafe, in riferimento all'art. 3 della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 dicembre 1976.
F.to: PAOLO ROSSI - LUIGI OGGIONI -
ANGELO DE MARCO - ERCOLE ROCCHETTI -
ENZO CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE
TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA
REALE - LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO
ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO
DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA.
ARDUINO SALLUSTRI - Cancelliere
Testo integrale
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