Corte costituzionale
Sentenza n. 186/1973
Corte cost., sent. 27 dicembre 1973, n. 186
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 186/1973
- Data di deposito
- 27 dicembre 1973
- Data di decisione
- 18 dicembre 1973
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Nicola Reale
- Presidente
- BONIFACIO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1973:186
Norme oggetto del giudizio
- art. 304, codice di procedura penale 1930
- art. 134, codice di procedura penale 1930
- art. 169, codice di procedura penale 1930
- art. 266, codice di procedura penale 1930
Parametri
Massime
Massima n. 6967
Gli artt. 134 e 304 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono l'interposizione di uno speciale rappresentante legale dell'imputato incapace di intendere e di volere, nell'atto di nomina del difensore di fiducia, non comportano un'irrazionale disparita' di trattamento, nei confronti dell'imputato capace, e non sono pertanto in contrasto con gli artt. 2, 3 e 24 della Costituzione, volto a garantire il diritto di autodifesa o difesa materiale parallelo e distinto dal diritto di difesa tecnica. - S. n. 205/1971.
Massima n. 6968
L'esigenza di assicurare il diritto di difesa materiale o di autodifesa - sancito dall'art. 24, in relazione agli artt. 2 e 3 della Costituzione - anche all'imputato che si assuma incapace d'intendere o di volere, non inficia gli artt. 169 e 266 del cod. proc. pen., nella parte in cui non prevedono l'interposizione di uno speciale rappresentante legale nella ricezione degli atti notificandi, la cui legale conoscenza si richiede sia acquisita dall'imputato personalmente.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 134, 169, 266 e 304 del codice di procedura penale, sollevate dalla sezione istruttoria presso la Corte d'appello di Bologna con le ordinanze in epigrafe, in riferimento agli artt. 2, 3 e 24 della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 dicembre 1973.
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - GIUSEPPE
VERZÌ - LUIGI OGGIONI - ANGELO DE
MARCO - ERCOLE ROCCHETTI - ENZO
CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE
TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA
REALE - PAOLO ROSSI - LEONETTO AMADEI
- GIULIO GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA
- GUIDO ASTUTI.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere
Testo integrale
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