Corte costituzionale
Sentenza n. 203/1971
Corte cost., sent. 16 dicembre 1971, n. 203
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 203/1971
- Data di deposito
- 16 dicembre 1971
- Data di decisione
- 10 dicembre 1971
- Esito
- Illegittimità costituzionale
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Giuseppe Chiarelli
- Presidente
- FRAGALI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1971:203
Norme oggetto del giudizio
- art. 9, ultimo co., regio decreto n. 2590 del 7 dicembre 1923
Parametri
Massime
Massima n. 5827
E' costituzionalmente illegittimo, l'art. 9, ultimo comma, del R.D. 7 dicembre 1923 n. 2590, che prevede la detrazione della pensione eccezionale corrisposta, in relazione ad un evento di servizio produttivo di infermita', lesioni o morte, ai dipendenti delle ferrovie dello Stato o ai loro superstiti, dalle somme dovute alle vittime o ai loro aventi causa, a titolo di risarcimento danni per il medesimo evento. L'eventuale detrazione elude o riduce la responsabilita' della pubblica amministrazione per fatto illecito, in contrasto con l'art. 28 della Costituzione; crea, inoltre, in contrasto con l'art. 3 della Costituzione, una sperequazione tra i dipendenti delle ferrovie e i privati e gli altri dipendenti dello Stato, i quali vengono tutti integramente risarciti.
Massima n. 5828
Il diritto del dipendente statale e dei superstiti alla pensione privilegiata non nasce dalla responsabilita' della Amministrazione, ma dal fatto che, a prescindere da tale responsabilita', si sia verificato un evento di servizio previsto dalla legge e che sussista un precedente versamento, da parte dello stesso dipendente, dei contributi ai fini del conseguimento di una pensione.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 9, ultimo comma, del r.d. 7 dicembre 1923, n. 2590 (Nuove disposizioni sulle pensioni da concedersi al personale dell'Amministrazione delle ferrovie dello stato).
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 dicembre 1971.
MICHELE FRAGALI - COSTANTINO MORTATI
- GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE
VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI
- FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI
OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE
ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO
MICHELE TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI
- NICOLA REALE - PAOLO ROSSI.
Testo integrale
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