Corte costituzionale

Sentenza n. 18/1971

Corte cost., sent. 17 febbraio 1971, n. 18

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
18/1971
Data di deposito
17 febbraio 1971
Data di decisione
11 febbraio 1971
Esito
Illegittimità costituzionale
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Giuseppe Chiarelli
Presidente
BRANCA
ECLI
ECLI:IT:COST:1971:18

Norme oggetto del giudizio

  • art. 53, contratto o accordo collettivo di lavoro del 18 dicembre 1957
  • art.unico, decreto del Presidente della Repubblica n. 1028 del 14 luglio 1960

Parametri

Massime

Massima n. 5405

E' costituzionalmente illegittimo l'articolo unico del D.P.R. 14 luglio 1960, n. 1028, nella parte in cui attribuisce efficacia erga omnes all'art. 53, terzo comma, del contratto collettivo nazionale 18 dicembre 1957 per gli operai dipendenti dalle aziende produttrici di materiali laterizi. Con la clausola contenuta nel terzo comma dell'art. 53, disponendo che "qualsiasi reclamo sul salario, qualunque richiesta inerente al rapporto di lavoro debbono essere presentati dal lavoratore entro sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore stesso", eccede dalla delega legislativa conferita al Governo con la legge 14 luglio 1959, n. 741. La clausola, infatti, non ha per oggetto il trattamento economico e normativo della categoria ma il modo e il tempo in cui far valere i diritti scaturiti dal rapporto di lavoro e, inoltre, non corrisponde al fine di assicurare "minimi inderogabili" alla categoria, perche' stabilisce un termine di decadenza a danno dei lavoratori, in deroga alle norme di diritto comune.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo unico del d.P.R. 14 luglio 1960, n. 1028, nella parte in cui attribuisce efficacia erga omnes all'art. 53, terzo comma, del contratto collettivo nazionale 18 dicembre 1957 per gli operai dipendenti dalle aziende produttrici di materiali laterizi.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 febbraio 1971.

GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI -

COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE

CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ -

GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -

FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI

OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE

ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO

MICHELE TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI

- NICOLA REALE - PAOLO ROSSI.

Testo integrale

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