Corte costituzionale

Sentenza n. 89/1963

Corte cost., sent. 8 giugno 1963, n. 89

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
89/1963
Data di deposito
8 giugno 1963
Data di decisione
25 maggio 1963
Esito
Non fondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Giuseppe Verzì
Presidente
AMBROSINI
ECLI
ECLI:IT:COST:1963:89

Norme oggetto del giudizio

  • art. 389, lett.c, decreto del Presidente della Repubblica n. 547 del 27 aprile 1955

Parametri

Massime

Massima n. 1865

Vedi Sent. 62/63. (Nella specie era stata sollevata questione di legittimita' costituzionale nei confronti dell'art. 389, lett. c, del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547; la sentenza dichiara la non fondatezza della questione rinviando alle ragioni esposte nella sentenza n. 62 del 1963).

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 389, lett. c, del D. P. R. 27 aprile 1955, n. 547, proposta dall'ordinanza del Pretore di Prato del 18 luglio 1962, in relazione all'art. 4 della legge delegante 12 febbraio 1955, n. 51, ed all'articolo 26 del Codice penale, ed in riferimento agli artt. 76 e 77 della Costituzione.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 maggio 1963.

GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI

AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA

JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO

PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO

SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE

FRAGALI - COSTANTINO MORTATI -

GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ.

Testo integrale

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