Corte costituzionale
Sentenza n. 115/2014
Corte cost., sent. 7 maggio 2014, n. 115
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 115/2014
- Data di deposito
- 7 maggio 2014
- Data di decisione
- 5 maggio 2014
- Esito
- Conflitto di attribuzione
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Paolo Grossi
- Presidente
- SILVESTRI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2014:115
Parametri
Massime
Massima n. 37914
Non spettava al Senato della Repubblica dichiarare che le affermazioni scritte, per le quali pende un procedimento penale davanti al Tribunale ordinario di Roma, pronunziate da un proprio componente in danno di alcuni magistrati e contenute nel libro intitolato "Lo sbirro e lo Stato" concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., con conseguente annullamento della deliberazione di insindacabilità adottata dall'Assemblea il 3 agosto 2010. Infatti, affinché sussista l'immunità prevista dall'art. 68, primo comma, Cost., tra l'attività divulgativa extra moenia e l'attività parlamentare propriamente intesa deve sussistere un nesso funzionale inteso come identificabilità della dichiarazione quale espressione della attività parlamentare, postulandosi anche, a tal fine, una sostanziale contestualità tra i due momenti. Peraltro, lo scrutinio relativo alla sussistenza del nesso funzionale tra opinione divulgativa ed atti parlamentari tipici deve essere condotto in termini particolarmente rigorosi secondo il parametro della corrispondenza sostanziale, che si pone in linea di continuità con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in cui, nel bilanciamento tra le contrapposte esigenze, si richiede la sussistenza di un legame evidente tra l'atto in ipotesi lesivo e l'esercizio della funzione tipica del parlamentare. - Sullo scrutinio di insindacabilità delle opinioni espresse dai membri del Parlamento, v. le sentenza n. 10/2000 e 313/2013. - Sul nesso funzionale tra attività divulgativa extra moenia e attività parlamentare propriamente intesa, v. le citate sentenze nn. 82/2011, 39/2012, 305/2013, 55/2014. - Sulla corrispondenza sostanziale tra opinione divulgativa e atti parlamentari tipici ai fini della sussistenza del nesso funzionale v., tra le altre, la sentenza n. 137/2001. - Sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in tema di insindacabilità delle opinioni dei parlamentari e del diritto di accesso ad un tribunale da parte del privato che si assuma offeso da quelle opinioni, v. le sentenze 30 gennaio 2003, Cordova contro Italia, ricorso n. 45649/99 e 30 gennaio 2003, Cordova contro Italia, ricorso n. 40877/98, nonché la sentenza 24 febbraio 2009, CGIL e Cofferati contro Italia, ricorso n. 46867/07. - Sull'infondatezza della doglianza di ne bis in idem argomentata in relazione ai conflitti di attribuzione aventi ad oggetto la precedente deliberazione da parte del Senato della Repubblica di insindacabilità delle opinioni espresse dal senatore de quo, v. le ordinanze nn. 17/2007 e 253/2007.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
1) dichiara che non spettava al Senato della Repubblica deliberare che le affermazioni scritte da Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, per le quali pende procedimento penale davanti al Tribunale ordinario di Roma per il reato di diffamazione a mezzo stampa, previsto e punito dall'art. 595, primo, secondo e terzo comma, del codice penale, e dagli artt. 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa) e 61, numero 10), del codice penale, di cui al ricorso in epigrafe, costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione;
2) annulla, per l'effetto, la delibera di insindacabilità adottata dal Senato della Repubblica nella seduta del 3 agosto 2010 (doc. IV-ter, n. 17-A).
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2014.
F.to:
Gaetano SILVESTRI, Presidente
Paolo GROSSI, Redattore
Gabriella MELATTI, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 7 maggio 2014.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: Gabriella MELATTI
Testo integrale
Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze