Corte costituzionale

Sentenza n. 320/2013

Corte cost., sent. 19 dicembre 2013, n. 320

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
320/2013
Data di deposito
19 dicembre 2013
Data di decisione
11 dicembre 2013
Esito
Inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Relatore
Mario Rosario Morelli
Presidente
SILVESTRI
ECLI
ECLI:IT:COST:2013:320

Norme oggetto del giudizio

  • doc. IV-quater n. 174, deliberazione della Camera dei deputati del 27 febbraio 2001

Parametri

Massime

Massima n. 37574

È inammissibile, per difetto del requisito dell'autosufficienza, il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato, nel corso di un procedimento civile per il risarcimento del danno causato da dichiarazioni di un deputato asseritamente diffamatorie, dalla Corte di cassazione nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione di insindacabilità resa da quest'ultima, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., il 27 febbraio 2001. Il ricorso della non riporta in alcuna delle sue parti in modo puntuale le dichiarazioni rese dal deputato, in relazione alle quali è pendente procedimento civile risarcitorio di danni da diffamazione, e che invece assumono importanza fondamentale ai fini dell'accertamento del nesso funzionale con atti parlamentari tipici di cui le dichiarazioni potrebbero essere espressione. Dopo aver premesso, nella parte in fatto, una breve sintesi delle doglianze dei ricorrenti, quanto al contenuto delle dichiarazioni del deputato ritenute da essi lesive, l'atto introduttivo si limita, infatti, nella parte in diritto, al mero richiamo della giurisprudenza costituzionale, sui limiti della insindacabilità delle dichiarazioni rese dal parlamentare extra moenia , con la quale assume porsi in contrasto la delibera per cui è conflitto. Ma non riporta, neppure per estratto, il testo di quelle dichiarazioni. - Sull'onere di riportare nell'atto introduttivo del giudizio le espressioni ritenute offensive, v. le citate sentenze nn. 52/2007; 291/2007, 236/2007, 383/2006, 336/2006, 129/2005, 79/2005, 264/2000 e 140/2000.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 dicembre 2013.

F.to:

Gaetano SILVESTRI, Presidente

Mario Rosario MORELLI, Redattore

Gabriella MELATTI, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 19 dicembre 2013.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Gabriella MELATTI

Testo integrale

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