Corte costituzionale
Ordinanza n. 211/2010
Corte cost., ord. 11 giugno 2010, n. 211
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 211/2010
- Data di deposito
- 11 giugno 2010
- Data di decisione
- 7 giugno 2010
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Sabino Cassese
- Presidente
- AMIRANTE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2010:211
Norme oggetto del giudizio
- (Doc. VXI, n. 1), deliberazione della Camera dei deputati del 28 ottobre 2009
Parametri
- art. 96, Costituzione
- art. 9, legge costituzionale n. 1 del 16 gennaio 1989
- art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
Massime
Massima n. 34741
Va dichiarata l'ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato (con la necessità di provvedere alle conseguenti operazioni di comunicazione e notificazione) promosso dal Tribunale di Livorno, in occasione del procedimento a carico di un senatore in relazione a fatti avvenuti quando questi era deputato e Ministro dell'ambiente, sorto a seguito di una deliberazione della Camera dei deputati, con la quale si dichiara che i comportamenti ascritti ad un senatore (deputato e ministro all'epoca dei fatti) sono da ritenersi di carattere ministeriale e posti in essere per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di governo, stante la sussistenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo per l'instaurazione del conflitto.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Livorno - sezione distaccata di Cecina, nei confronti della Camera dei deputati, con l'atto introduttivo in epigrafe;
dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza al ricorrente Tribunale di Livorno - sezione distaccata di Cecina;
b) che, a cura del ricorrente, l'atto introduttivo e la presente ordinanza siano notificati alla Camera dei deputati, in persona del suo Presidente, nonché al Senato della Repubblica, in persona del suo Presidente, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui al punto a), per essere successivamente depositati nella cancelleria di questa Corte entro il termine di trenta giorni dall'ultima notificazione, secondo quanto previsto dall'art. 24, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 2010.
F.to:
Francesco AMIRANTE, Presidente
Sabino CASSESE, Redattore
Gabriella MELATTI, Cancelliere
Depositata in Cancelleria l'11 giugno 2010.
Il Cancelliere
F.to: MELATTI
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
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