Corte costituzionale
Sentenza n. 250/2008
Corte cost., sent. 4 luglio 2008, n. 250
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 250/2008
- Data di deposito
- 4 luglio 2008
- Data di decisione
- 25 giugno 2008
- Esito
- Illegittimità costituzionale
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
- Relatore
- Maria Rita Saulle
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2008:250
Norme oggetto del giudizio
- art. 2, legge della Regione Lombardia n. 2 del 5 febbraio 2007
- art. 3, legge della Regione Lombardia n. 2 del 5 febbraio 2007
Parametri
- art. 117, comma 1, Costituzione
- art. 117, comma 2, lettera s), Costituzione
- art. 19-bis, legge n. 157 del 11 febbraio 1992
- art. 1, legge n. 221 del 3 ottobre 2002
Massime
Massima n. 32664
E' inammissibile l'intervento effettuato con atto depositato oltre i termini previsti dalle norme che disciplinano il giudizio dinanzi alla Corte costituzionale.
Massima n. 32665
Sono costituzionalmente illegittimi, in relazione all'art. 19- bis della legge 11 febbraio 1992, n. 157, gli artt. 2 e 3 della legge della Regione Lombardia 5 febbraio 2007, n. 2. Posto che il potere di disporre prelievi venatori in deroga è esercitabile dalla Regione in via eccezionale, le disposizioni impugnate, nello stabilire che l'esercizio delle deroghe avvenga attraverso una legge-provvedimento, precludono l'esercizio del potere di annullamento governativo, finalizzato a garantire una uniforme ed adeguata protezione della fauna selvatica su tutto il territorio nazionale, dei provvedimenti derogatori adottati dalle Regioni, ponendosi così in contrasto con la disciplina statale riguardante l'esercizio delle deroghe previste dalla normativa comunitaria. - Sull'eccezionalità del potere delle Regioni di disporre il prelievo venatorio in deroga, v. la citata sentenza n. 168/1999.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 2 e 3 della legge della Regione Lombardia 5 febbraio 2007, n. 2 (Legge quadro sul prelievo in deroga).
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 giugno 2008.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Maria Rita SAULLE, Redattore
Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 4 luglio 2008.
Il Cancelliere
F.to: FRUSCELLA
Testo integrale
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