Corte costituzionale
Ordinanza n. 8/2008
Corte cost., ord. 18 gennaio 2008, n. 8
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 8/2008
- Data di deposito
- 18 gennaio 2008
- Data di decisione
- 14 gennaio 2008
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Ugo De Siervo
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2008:8
Parametri
- art. 96, Costituzione
- art. 8, comma 1, legge costituzionale n. 1 del 16 gennaio 1989
- art. 37, comma 4, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- comma 4, legge n. 87 del 11 marzo 1953
Massime
Massima n. 32042
Il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato, proposto dalla Camera dei deputati nei confronti del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Firenze e del Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina, al fine di sentir dichiarare, previa autorimessione della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 della legge n. 219 del 1989, che non spetta al Tribunale dei ministri di Firenze trasferire al Giudice penale ordinario, competente per territorio, il procedimento instaurato ai sensi dell'art. 96 Cost., a carico dell'allora ministro Altero Matteoli, all'epoca dei fatti membro della Camera dei deputati, senza aver prima richiesto l'autorizzazione alla Camera medesima, e comunque senza averle previamente trasmesso gli atti del procedimento medesimo in modo da consentirle di valutare la sussistenza dei presupposti per l'attivazione della guarentigia; nonché al fine di sentir dichiarare che non spetta al Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina, di proseguire il giudizio senza chiedere l'autorizzazione a procedere, con conseguente annullamento dei provvedimenti giurisdizionali adottati, è ammissibile. Sotto il profilo soggettivo, invero, la Camera è legittimata a sollevare il conflitto al fine di difendere le attribuzioni a essa conferite dall'art. 96 Cost., mentre il Tribunale dei ministri di Firenze e il Tribunale di Livorno, sez. dist. di Cecina sono legittimati a resistere, il primo, in quanto esclusivo titolare di attribuzioni ad esso conferite da una norma di rango costituzionale (art. 8 della legge costituzionale n. 1 del 1989); il secondo in quanto competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartiene; sotto il profilo oggettivo la situazione prospettata è in astratto riconducibile alla lesione di attribuzioni costituzionalmente garantite, desumibili dall'art. 96 Cost. e dalla legge costituzionale n. 1 del 1989.
Massima n. 32043
Stante l'identità della posizione costituzionale dei due rami del Parlamento in relazione alle questioni da trattare, va disposta la notificazione al Senato della Repubblica del ricorso per conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato, dichiarato ammissibile dalla Corte, proposto dalla Camera dei deputati nei confronti del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Firenze e del Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Camera dei deputati nei confronti del Tribunale dei ministri di Firenze e del Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina, con il ricorso in epigrafe;
dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza alla ricorrente Camera dei deputati;
b) che, a cura della ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati al Tribunale dei ministri di Firenze e al Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina, nonché al Senato della Repubblica, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui al punto a), per essere successivamente depositati nella cancelleria di questa Corte entro il termine di venti giorni dalla notificazione, a norma dell'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 2008.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Ugo DE SIERVO, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 18 gennaio 2008.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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