Corte costituzionale
Ordinanza n. 425/2008
Corte cost., ord. 17 dicembre 2008, n. 425
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 425/2008
- Data di deposito
- 17 dicembre 2008
- Data di decisione
- 17 dicembre 2008
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Alfonso Quaranta
- Presidente
- FLICK
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2008:425
Parametri
Massime
Massima n. 33056
E' ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Tribunale ordinario di Milano, Sezione IV penale, in composizione monocratica, nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione alle note protocolli USG/2.SP/556/50/347 e USG/2.SP/557/50/347 del 15 novembre 2008, ed alla nota protocollo N.6000.1/42025/GAB del 6 ottobre 2008, di conferma del segreto di Stato opposto dai testimoni nell'ambito del procedimento penale per favoreggiamento personale e sequestro di persona, conosciuto come relativo al sequestro "Abu Omar". Infatti, il Tribunale, in composizione monocratica, è legittimato a sollevare il conflitto, in quanto organo giurisdizionale in posizione di piena indipendenza garantita dalla Costituzione e competente a dichiarare definitivamente, nell'esercizio delle relative funzioni, la volontà del potere cui appartiene, e il Presidente del Consiglio dei ministri è legittimato a resistere in giudizio, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartiene in ordine alla tutela, apposizione, opposizione e conferma del segreto di Stato. In ordine al profilo oggettivo del conflitto, il ricorso è indirizzato a garanzia della sfera di attribuzioni determinata da norme costituzionali, lamentando il ricorrente la lesione di funzioni riconducibili agli artt. 101 e ss. Cost. - Sulla legittimazione degli organi giurisdizionali a essere parti di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, v., citate, ordinanze n. 230/2008, n. 337, n. 125 e n. 124/2007. - Sulla legittimazione del Presidente del Consiglio dei ministri a essere parte di di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, v., citate, ordinanze n. 230/2008, n. 337, n. 125 e n. 124/2007. - Sulla riconducibilità all'art. 101 e ss. delle funzioni di cui si lamenta la lesione v., citata, ordinanza n. 337/2007.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riservato ogni definitivo giudizio,
dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Tribunale ordinario di Milano, Sezione IV penale, in composizione monocratica, nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, con l'atto indicato in epigrafe;
dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione al ricorrente Tribunale ordinario di Milano, Sezione IV penale, in composizione monocratica, della presente ordinanza;
b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati al Presidente del Consiglio dei ministri entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione di cui al punto a), per essere successivamente depositati, con la prova dell'avvenuta notifica, presso la cancelleria della Corte entro il termine di venti giorni fissato dall'art. 26, comma 3, del testo delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale anteriore alla deliberazione del Presidente della Corte costituzionale del 7 ottobre 2008, testo applicabile, ratione temporis, al presente giudizio.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 dicembre 2008.
F.to:
Giovanni Maria FLICK, Presidente
Alfonso QUARANTA, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 17 dicembre 2008.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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