Corte costituzionale
Sentenza n. 274/2007
Corte cost., sent. 13 luglio 2007, n. 274
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 274/2007
- Data di deposito
- 13 luglio 2007
- Data di decisione
- 4 luglio 2007
- Esito
- Conflitto di attribuzione
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Francesco Amirante
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2007:274
Norme oggetto del giudizio
- (doc. IV-quater, n. 73), deliberazione della Camera dei deputati del 27 maggio 2003
Parametri
Massime
Massima n. 31545
In sede di giudizio per conflitto di attribuzioni fra poteri è ammissibile l'intervento della persona offesa dal reato che si è costituta parte civile nel giudizio penale da cui origina il conflitto stesso. Infatti, il principio generale, secondo il quale legittimati ad essere parti di siffatto tipo di giudizio sono soltanto coloro che possono promuoverlo o resistervi in quanto titolari di attribuzioni costituzionalmente riconosciute, trova deroga a favore dei soggetti titolari di una posizione soggettiva suscettibile di essere definitivamente sacrificata dalla decisione sul conflitto, visto che il diritto al risarcimento del danno fatto valere dalla parte civile nel giudizio penale per diffamazione aggravata a mezzo stampa potrebbe rimanere definitivamente non soddisfatto nell'eventualità di una decisione d'infondatezza del ricorso perché le opinioni espresse dal parlamentare rientrano nella previsione dell'art. 68, primo comma, Cost.
Massima n. 31546
Spetta alla Camera dei deputati affermare che i fatti per i quali il deputato Vittorio Sgarbi è sottoposto a procedimento penale, pendente davanti al Tribunale di Bologna, per il reato di diffamazione aggravata, riguardano opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, in quanto le opinioni espresse extra moenia da un parlamentare rientrano nella previsione di cui all'art. 68, primo comma, Cost. qualora, come nel caso in esame, costituiscano la sostanziale divulgazione del contenuto di atti tipici della funzione. V., citate, sentenze n. 76 e n. 225/2001, n. 154/2004, n. 329/2006 e n. 13/2007.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara che spettava alla Camera dei deputati affermare che i fatti per i quali il deputato Vittorio Sgarbi è sottoposto a procedimento penale, pendente davanti al Tribunale di Bologna, per il reato di diffamazione aggravata, riguardano opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 luglio 2007.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Francesco AMIRANTE, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 13 luglio 2007.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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