Corte costituzionale
Sentenza n. 315/2006
Corte cost., sent. 27 luglio 2006, n. 315
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 315/2006
- Data di deposito
- 27 luglio 2006
- Data di decisione
- 18 luglio 2006
- Esito
- Conflitto di attribuzione
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Alfio Finocchiaro
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2006:315
Norme oggetto del giudizio
- doc. IV-quater, n. 31, deliberazione della Camera dei deputati del 13 giugno 2002
- doc. IV-quater, n. 31, deliberazione della Camera dei deputati del 13 giugno 2002
Parametri
Massime
Massima n. 30655
Nel giudizio per conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Como nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione adottata dall'Assemblea il 13 giugno 2002 (doc. IV- quater , n. 31), deve essere disattesa l'eccezione di inammissibilità proposta dalla difesa della Camera per incertezza della forma dell'atto introduttivo: infatti, con riguardo ai conflitti proposti da un'autorità giudiziaria, non ha rilievo il fatto che l'atto introduttivo abbia la forma dell'ordinanza, quando questa possieda i requisiti di sostanza necessari per un valido ricorso. > >- V., citate, sentenze n. 193/2005 e n. 298/2004.
Massima n. 30656
Nel giudizio per conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Como nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione adottata dall'Assemblea il 13 giugno 2002 (doc. IV- quater , n. 31), deve essere disattesa l'eccezione di inammissibilità per omessa precisazione del petitum e omessa indicazione dei parametri costituzionali. In ordine alla prima, non vi è alcuna norma che imponga di adottare forme obbligate per proporre conflitto di attribuzione fra poteri, essendo prevalente la sostanza della pretesa che il ricorrente fa valere. In ordine alla seconda, nella specie risulta chiara ed univoca la deduzione relativa alla menomazione delle attribuzioni funzionali. > >- V., citate, sentenze n. 164 e n. 146/2005.
Massima n. 30657
Non spettava alla Camera dei deputati adottare la delibera 13 giugno 2002, (doc. IV- quater , n. 31), con la quale è stato affermato che le dichiarazioni per le quali un deputato è imputato per diffamazione dinanzi al Tribunale di Como concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost.. Infatti, per nessuna delle dichiarazioni rese dal deputato all'esterno del Parlamento sussiste nesso funzionale con l'esercizio dell'attività parlamentare, in quanto non assumono rilievo né gli atti attribuibili ad altri parlamentari, pur appartenenti al medesimo gruppo, né quelli posti in essere dallo stesso deputato in data posteriore alle dichiarazioni oggetto del giudizio. > >- Sulla necessità di un nesso funzionale tra le opinioni espresse e l'attività parlamentare v., citate, sentenze n. 260/2006, n. 28/2005 e n. 20/2000. > >- Sull'irrilevanza degli atti di altri parlamentari v., citate, sentenze n. 193, 164, 146/2005 e n. 347/2004. > >- Sull'irrilevanza di atti posti in essere in data posteriore alle dichiarazioni oggetto di giudizio v, citate, sentenze n. 223, 164, 146 e 28/2005, n. 347 e 246/2004, n. 521/2002 e n. 289/1998. > >- V., citata, sentenza n. 249/2006.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara che non spettava alla Camera dei deputati deliberare che le dichiarazioni rese dal deputato Cesare Previti, oggetto del procedimento penale pendente davanti al Tribunale di Como, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione;
annulla, per l'effetto, la delibera di insindacabilità adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 13 giugno 2002 (doc. IV-quater, n. 31).
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 luglio 2006.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Alfio FINOCCHIARO, Redattore
Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 27 luglio 2006.
Il Cancelliere
F.to: FRUSCELLA
Testo integrale
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