Corte costituzionale
Sentenza n. 167/2006
Corte cost., sent. 21 aprile 2006, n. 167
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 167/2006
- Data di deposito
- 21 aprile 2006
- Data di decisione
- 5 aprile 2006
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Sabino Cassese
- Presidente
- MARINI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2006:167
Parametri
- art. 4, numero 1, statuto regione Friuli Venezia Giulia
- art. 4, numero 1-bis, statuto regione Friuli Venezia Giulia
- art. 8, statuto regione Friuli Venezia Giulia
- art. 8, numero 1, statuto regione Trentino Alto Adige
- art. 8, numero 23, statuto regione Trentino Alto Adige
- art. 9, numero 4, statuto regione Trentino Alto Adige
- art. 9, numero 5, statuto regione Trentino Alto Adige
- art. 16, statuto regione Trentino Alto Adige
- art. 2, decreto legislativo n. 266 del 16 marzo 1992
- art. 4, decreto legislativo n. 266 del 16 marzo 1992
- art. 117, comma 6, Costituzione
- art. 10, legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001
- art. 120, ultimo comma, legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001
- art. 10, statuto regione Trentino Alto Adige
- art. 2, decreto del Presidente della Repubblica n. 280 del 22 marzo 1974
- art. 3, decreto del Presidente della Repubblica n. 280 del 22 marzo 1974
- art. 3, decreto del Presidente della Repubblica n. 197 del 26 gennaio 1980
- art. 4, decreto del Presidente della Repubblica n. 197 del 26 gennaio 1980
- art. 27, ultimo comma, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
Massime
Massima n. 30356
Sono inammissibili i conflitti di attribuzione promossi dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dalla Provincia autonoma di Trento avverso il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità, 30 dicembre 2002 per inidoneità dell'atto impugnato a ledere la sfera delle attribuzioni costituzionali delle ricorrenti. Infatti, il bando per la nomina diretta, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, delle/dei consigliere/i di parità nelle regioni e nelle province ancora sprovviste, di cui al decreto impugnato, da un lato, si limita ad elencare gli enti dai quali l'amministrazione statale non aveva ricevuto le prescritte designazioni ai fini della nomina o aveva ricevuto designazioni con documentazione incompleta; dall'altro, si configura quale atto preliminare al fine di poter procedere alla nomina in via surrogatoria dei consiglieri di parità da parte dell'amministrazione, privo, quindi, di effetti autonomi sul piano del riparto costituzionale delle competenze.
Massima n. 30357
Va dichiarata, per rinuncia al ricorso in assenza di costituzione della controparte, l'estinzione del processo instaurato per conflitto di attribuzione dalla Provincia autonoma di Bolzano ed avente ad oggetto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità, del 30 dicembre 2002.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riuniti i giudizi,
dichiara inammissibili i conflitti di attribuzione promossi dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dalla Provincia autonoma di Trento avverso il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità, 30 dicembre 2002 (Bando per la nomina diretta, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, delle/dei consigliere/i di parità nelle regioni e nelle province ancora sprovviste), con i ricorsi in epigrafe;
dichiara estinto il processo nei confronti della Provincia autonoma di Bolzano.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 aprile 2006.
F.to:
Annibale MARINI, Presidente
Sabino CASSESE, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 21 aprile 2006.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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