Corte costituzionale
Sentenza n. 105/2006
Corte cost., sent. 17 marzo 2006, n. 105
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 105/2006
- Data di deposito
- 17 marzo 2006
- Data di decisione
- 8 marzo 2006
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
- Relatore
- Giovanni Maria Flick
- Presidente
- MARINI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2006:105
Norme oggetto del giudizio
- art. 7, lett. e), legge della Regione Abruzzo n. 40 del 12 novembre 2004
- art. 7, lett. f), legge della Regione Abruzzo n. 40 del 12 novembre 2004
Parametri
Massime
Massima n. 30259
Le attività di analisi e di studio dei fenomeni criminosi in senso lato e l'attività di ricerca mirata, in ambito nazionale ed europeo, previste dalle norme impugnate, proprio perché incentrate su prospettive di indagine scientifica, risultano in sé strutturalmente inidonee a ledere la dedotta attribuzione di competenza legislativa statale. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale,, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lettera h) , dell'art. 7, lettere e) e f) , della legge della Regione Abruzzo 12 novembre 2004, n. 40, nella parte in cui dispone che il Comitato scientifico regionale "presenta alla Giunta regionale una relazione annuale sullo stato della sicurezza del territorio della Regione Abruzzo" (lettera e) e " svolge attività di studio e ricerca dei sistemi avanzati di sicurezza nel campo nazionale e dell'Unione Europea" (lettera f). > >- Sulla nozione di "Sicurezza Pubblica" v. sentenze citate n. 313/2003, n. 407/2002 e n. 290/2001. > >- Sul principio di leale collaborazione tra istituzioni regionali e locali e istituzioni statali, v. sentenza citata n. 55/2001; v. anche sentenza n. 134/2004.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, lettere e) ed f), della legge della Regione Abruzzo 12 novembre 2004, n. 40 (Interventi regionali per promuovere l'educazione alla legalità e per garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini), sollevata, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lettera h), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri, con il ricorso indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 marzo 2006.
F.to:
Annibale MARINI, Presidente
Giovanni Maria FLICK, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 17 marzo 2006.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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