Corte costituzionale
Ordinanza n. 408/2006
Corte cost., ord. 7 dicembre 2006, n. 408
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 408/2006
- Data di deposito
- 7 dicembre 2006
- Data di decisione
- 4 dicembre 2006
- Esito
- Improcedibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Ugo De Siervo
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2006:408
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 18 settembre 2002
Parametri
- art. 68, comma 1, Costituzione
- art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 26, comma 3, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
Massime
Massima n. 30833
E' improcedibile il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato proposto dalla Corte d'Appello di Torino, sezione III civile, nei confronti della Camera dei deputati, in riferimento alla delibera approvata dall'Assemblea in data 18 settembre 2002, con la quale è stato affermato che i fatti per i quali è in corso un procedimento civile presso detto ufficio giudiziario a carico di un deputato costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e sono, pertanto, coperte da insindacabilità ex art. 68, primo comma, Cost.. Infatti, il ricorrente ha provveduto a depositare il ricorso nella cancelleria della Corte oltre il termine di venti giorni dalla notifica alla controparte dell'ordinanza di ammissibilità e del ricorso, termine fissato dall'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi dinanzi alla Corte e da ritenersi perentorio. - Sulla perentorietà del termine v., citate, ex plurimis , sentenza n. 247/2004, ordinanze n. 325/2006, n. 327, n. 326, n. 308, n. 290 e n. 76/2005. - Sulla non invocabilità della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale nei giudizi dinanzi alla Corte v., citate, sentenze n. 88/2005, n. 35/1999, n. 233/1993, ordinanze n. 304/2006 e n. 126/1997.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara improcedibile il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato proposto dalla Corte d'Appello di Torino, sezione III civile, nei confronti della Camera dei deputati, con il ricorso indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Ugo DE SIERVO, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 7 dicembre 2006.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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