Corte costituzionale
Ordinanza n. 321/2006
Corte cost., ord. 27 luglio 2006, n. 321
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 321/2006
- Data di deposito
- 27 luglio 2006
- Data di decisione
- 18 luglio 2006
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Maria Rita Saulle
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2006:321
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione del Senato della Repubblica del 23 marzo 2005
Parametri
Massime
Massima n. 30665
E' ammissibile - nella fase del giudizio di cui all'art. 37, terzo e quarto comma, della legge n. 87 del 1953 e restando impregiudicata ogni ulteriore decisione - il conflitto di attribuzione sollevato dall'Autorità giudiziaria, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, nel corso di un procedimento civile per il risarcimento dei danni conseguenti a diffamazione a mezzo stampa nei confronti di un senatore, a seguito di delibera del Senato della Repubblica di insindacabilità delle opinioni contenute in tre articoli, a firma dello stesso senatore, pubblicati su un quotidiano, sussistendo nella fattispecie i requisiti soggettivo ed oggettivo del conflitto.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale di Roma, sezione prima civile, in composizione monocratica, nei confronti del Senato della Repubblica, con l'atto indicato in epigrafe;
dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza al Tribunale di Roma;
b) che, a cura del ricorrente, l'atto introduttivo e la presente ordinanza siano notificati al Senato della Repubblica, in persona del suo Presidente, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione, per essere successivamente depositati, con la prova dell'avvenuta notifica, presso la cancelleria della Corte entro il termine di venti giorni, previsto dall'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 luglio 2006.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Maria Rita SAULLE, Redattore
Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 27 luglio 2006.
Il Cancelliere
F.to: FRUSCELLA
Testo integrale
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