Corte costituzionale
Ordinanza n. 243/2006
Corte cost., ord. 22 giugno 2006, n. 243
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 243/2006
- Data di deposito
- 22 giugno 2006
- Data di decisione
- 7 giugno 2006
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Ugo De Siervo
- Presidente
- MARINI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2006:243
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 10 novembre 1999
Parametri
Massime
Massima n. 30516
E' inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato riproposto dal Tribunale di Roma, nona sezione penale - dichiarato ammissibile, ma non più coltivato dallo stesso Tribunale con l'esecuzione dei prescritti adempimenti - nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione del 10 novembre 1999 di insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma della Costituzione, delle opinioni espresse da un proprio componente, rese in occasione dell'espletamento di atti di esecuzione mobiliare, per le quali è in corso un procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Ed invero, le finalità e particolarità dell'oggetto del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, che richiedono certezza e definitività dei rapporti, al fine di assicurare il regolare esercizio delle funzioni costituzionali, non consentono che le regole fissate per tale giudizio possano essere eluse, per cui sussiste l'esigenza costituzionale che il giudizio, una volta instaurato, sia concluso in termini certi non rimessi alle parti configgenti. > >- Per l'ammissibilità del primo ricorso, in sede di delibazione senza contraddittorio, v. ordinanza n. 473/2000. > >- Per l'ammissibilità, in prima delibazione, del conflitto qui esaminato, v. ordinanza 35/2003. > >- Sull'esigenza costituzionale che il giudizio, una volta instaurato, sia concluso in termini certi non rimessi alle parti configgenti v. sentenza n. 116/2003, ordinanze nn. 153, 188, 189, 214, 217, 238, 247, 254, 277, 280, 358/2003, 40/2004 e 143/2005.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Roma, nona sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati, con l'atto indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 2006.
F.to:
Annibale MARINI, Presidente
Ugo DE SIERVO, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 22 giugno 2006.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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