Corte costituzionale
Sentenza n. 79/2005
Corte cost., sent. 18 febbraio 2005, n. 79
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 79/2005
- Data di deposito
- 18 febbraio 2005
- Data di decisione
- 10 febbraio 2005
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Guido Neppi Modona
- Presidente
- CONTRI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2005:79
Norme oggetto del giudizio
- deliberazione della Camera dei deputati del 17 gennaio 2001
Parametri
- art. 68, comma 1, Costituzione
- art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 26, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
Massime
Massima n. 29232
E’ inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte d’appello di Roma nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione del 17 gennaio 2001 con la quale la Camera ha affermato, a norma dell’art. 68, primo comma, della Costituzione, l’insindacabilità delle opinioni espresse dal deputato Vittorio Sgarbi, nel corso di una trasmissione televisiva, nei confronti di Pino Arlacchi, per le quali pende giudizio civile per risarcimento danni. Il ricorso non contiene, invero, una compiuta esposizione dei fatti – e manca quindi di un requisito essenziale - non solo perché in esso non vengono riportate le frasi pronunciate dal deputato Sgarbi nel corso della trasmissione televisiva, ma soprattutto perché tali parole sono state sostituite con una libera rielaborazione ad opera dell’autorità giudiziaria ricorrente, determinandosi così una impropria sovrapposizione tra l’oggettiva rilevanza delle opinioni espresse dal deputato Sgarbi e l’interpretazione soggettiva di esse che interferisce con l’accertamento del loro nesso funzionale con atti parlamentari tipici.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte d'appello di Roma nei confronti della Camera dei deputati, con l'atto indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 febbraio 2005.
F.to:
Fernanda CONTRI, Presidente
Guido NEPPI MODONA, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 18 febbraio 2005.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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