Corte costituzionale

Sentenza n. 193/2005

Corte cost., sent. 10 maggio 2005, n. 193

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
193/2005
Data di deposito
10 maggio 2005
Data di decisione
5 maggio 2005
Esito
Conflitto di attribuzione
Tipo di giudizio
GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Relatore
Romano Vaccarella
Presidente
CAPOTOSTI
ECLI
ECLI:IT:COST:2005:193

Norme oggetto del giudizio

  • documento IV-quater n. 20, deliberazione della Camera dei deputati del 17 marzo 1998

Parametri

Massime

Massima n. 29396

Non spetta alla Camera dei deputati deliberare che i fatti, per i quali è in corso presso la Corte di Appello di Roma il procedimento civile per risarcimento danni a carico di un proprio componente, riguardano opinioni espresse da un membro del Parlamento nell’esercizio delle sue funzioni parlamentari, ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione e, conseguentemente, va annullata la deliberazione di insindacabilità in tal senso adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 17 marzo 1998. Difetta, infatti, quella corrispondenza sostanziale di significati tra le dichiarazioni del deputato nella sede parlamentare e quelle in sede esterna che sola può giustificare la garanzia di insindacabilità, dal momento che rispetto alle critiche svolte in ambito parlamentare, le espressioni contenute nell’articolo di stampa rappresentano un elemento che non trova riscontro nei precedenti parlamentari né, tantomeno, negli ulteriori atti parlamentari richiamati dalla difesa della Camera dei deputati, in particolare con riferimento ad atti tipici posti in essere da altri parlamentari appartenenti o non al medesimo gruppo politico dell’interessato.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara che non spetta alla Camera dei deputati deliberare che i fatti, per i quali è in corso il procedimento civile promosso dal sig. Paolo Foresti contro il deputato Nicola (Nichi) Vendola, riguardano opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni parlamentari ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione;

annulla, per l'effetto, la deliberazione di insindacabilità adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 17 marzo 1998 (documento IV-quater, n. 20).

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2005.

F.to:

Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente

Romano VACCARELLA, Redattore

Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 10 maggio 2005.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: DI PAOLA

Testo integrale

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