Corte costituzionale

Ordinanza n. 278/2004

Corte cost., ord. 27 luglio 2004, n. 278

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
278/2004
Data di deposito
27 luglio 2004
Data di decisione
13 luglio 2004
Esito
Improcedibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Relatore
Piero Alberto Capotosti
Presidente
ZAGREBELSKY
ECLI
ECLI:IT:COST:2004:278

Norme oggetto del giudizio

  • deliberazione della Camera dei deputati del 18 giugno 1998
  • deliberazione della Camera dei deputati del 18 giugno 1998

Parametri

Massime

Massima n. 28712

Nel giudizio sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato originati dal contrasto tra le valutazioni della Camera dei deputati e l’autorità giudiziaria procedente in ordine all’applicazione dell’art. 68, primo comma, della Costituzione, è sufficiente che l’atto di promovimento, che è atto del giudizio costituzionale e ne assume i contenuti e le forme e ne segue le regole procedurali, abbia i requisiti minimi di cui all’art. 26 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale e che deduca almeno la violazione della predetta norma costituzionale, “norma destinata a definire e limitare le rispettive sfere della prerogativa parlamentare e della giurisdizione”. Sicché non ha pregio l’eccezione di inammissibilità del ricorso per carenza dei requisiti minimi formali dello stesso. - V. sentenze. citate nn. 10 e 11/2000, 509/2002; ordinanza n. 23/2003.

Massima n. 28713

E’ improcedibile il giudizio sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di appello di Brescia nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione di quest’ultima del 18 giugno 1998, con la quale è stata affermata la insindacabilità – ai sensi dell’art. 68, primo comma della Costituzione – delle opinioni espresse da un membro del Parlamento, a carico del quale è in corso un procedimento penale per diffamazione aggravata. Nella specie, non si è, infatti, provveduto a depositare il ricorso nel termine, perentorio, di venti giorni dall’ultima notificazione, di cui all’art. 26, terzo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. - V. sentenza citata n. 247/2004.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara improcedibile il giudizio sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte d'appello di Brescia nei confronti della Camera dei deputati con il ricorso indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 13 luglio 2004.

F.to:

Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente

Piero Alberto CAPOTOSTI, Redattore

Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 27 luglio 2004.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: DI PAOLA

Testo integrale

Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.

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